Energia a Venezia: risorse da scarti, biomasse e vinacce

ciclo biomassa energiaTrasformare gli scarti di lavorazione in energia. E’ questo il comune denominatore degli studi che verranno presentati al Terzo Simposio Internazionale sull’energia da biomasse e rifiuti, alla Fondazione Cini, a Venezia, che si concluderà mercoledì con oltre 500 scienziati ed esperti provenienti da più di 60 paesi.

”Le frontiere delle biomasse – spiega il professor Raffaello Cossu, dell’Universita’ di Padova, promotore del Simposio – cambiano in continuazione e un numero sempre maggiore di materiali, che fino a qualche tempo fa rappresentavano un problema dal punto di vista dello smaltimento, ora stanno diventando fonte di energia“. Organizzato da International Waste Working Group, piattaforma intellettuale nata per diffondere la gestione integrata e sostenibile dei rifiuti e dalle Università di Padova, Trento, Dresda, Queensland, Hokkaido, Rockstock e Singapore, il Simposio ha in programma, nelle tre giornate, 7 sessioni parallele e 250 relazioni.

Una delle novità di quest’anno – rileva Cossu – riguarda l’industria del vino. E’ emerso che le vinacce, sottoposte a trattamento biologico o termico, con una particolare soluzione tecnica innovativa, possono essere impiegate a fini energetici, con efficienze superiori alle soluzioni convenzionali normalmente adottate”. ”Anche per gli scarti di macelleria – sottolinea Cossu – sono stati fatti dei passi avanti e questo rappresenta un importante risultato per i paesi in cui non esiste ancora una normativa per lo smaltimento, come ad esempio alcune zone dell’Africa, dell’America Latina e dell’Asia, dove i rischi per la salute e l’ambiente possono essere anche gravi.

Grazie agli studi e’ emerso che e’ possibile trasformare in metano i resti dati dal sangue e dalle carcasse, attraverso un processo di digestione anaerobica che avviene in reattori chiusi.” In Brasile poi si e’ scoperto che anche gli scarti delle banane, che raggiungo una produzione di 668.000 tonnellate all’anno, possono essere sfruttate a fini energetici e cosi’ vale per l’olio di oliva in Spagna e per il latte in Europa.

”Non possiamo pensare – conclude il professor Raffaello Cossu – che le biomasse possano risolvere il fabbisogno energetico, ma di certo rappresentano anno dopo anno una quota sempre più significativa che potrà dare un contributo sempre più importante”.

Fonte: ANSA

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