Arrivano a Venezia le barche di Lampedusa con la mostra Fino alla fine del mare di Jacopo Di Cera

14 Maggio – 6 Giugno 2017
Apertura da martedì a domenica, orario 11.00 – 20.00
Galleria Accorsi – Campo San Stae, 30135 Santa Croce, Venezia
Ingresso gratuito

In contemporanea alla 57^ Biennale Arte, arriva a Venezia, presso Galleria Accorsi in Campo San Stae, la mostra fotografica “Fino alla fine del mare” di Jacopo Di Cera.

La mostra presenta 30 scatti a colori dei frammenti delle imbarcazioni che riposano nel cimitero delle barche di Lampedusa, imbarcazioni che hanno traghettato centinaia di migliaia di persone sulle coste italiane. Si tratta di un viaggio metaforico che parte dall’Odissea di Omero, da cui sono estratte le sei parole chiave del progetto (il viaggio, l’isola, il legame, la lotta, la salvezza, il ritorno), e arriva ai riferimenti visivi di Rothko e Klein per raccontare, semplicemente attraverso le forme e i colori, tutto quello che si nasconde negli occhi di chi abbandona la propria terra per fame, disperazione e paura attraverso associazioni visive e cromatiche.

Fino alla fine del mare è una mostra itinerante che nel 2016 ha toccato con successo le città di Milano, Roma presso Palazzo Velli Expò, la rassegna Rencontres ad Arles, Carrara, il PAN di Napoli, la fiera Paratissima a Torino e Fotofever a Parigi.

Il fotografo milanese Jacopo Di Cera racconta in maniera nuova e sensibile un tema molto attuale, quello della migrazione e sceglie di farlo trattando la materia viva dei viaggi della speranza, le imbarcazioni. Il risultato sono una serie di immagini stampate in alta definizione direttamente su pezzi di legno prelevati in parte dal cimitero della barche di Lampedusa. Il legno è il materiale-simbolo di questo movimento, di questo viaggio.
“Tutto è nato qualche anno fa osservando un servizio sugli sbarchi nel Mediterraneo” – racconta Di Cera – “probabilmente per la maggior parte delle persone le barche dei migranti trasmettono un sentimento di morte o di tristezza, in realtà io ci ho visto grande speranza: in questi pezzi di legno ho sentito un cuore pulsante”.

L’inaugurazione si terrà domenica 14 maggio alle ore 17 e l’apertura sarà fino al 6 giugno anche in orario serale, fino alle ore 20.

Il progetto è patrocinato dal Comune di Napoli e dal Comune di Lampedusa e realizzato con la collaborazione di Bside, Il Papiro Art, Hart Studio, Bart, Idea Art and More.
Parte del ricavato delle vendite viene devoluto ai progetti “Informazione e Sensibilizzazione” e “Minori in transito” di Save The Children.

 

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Anew, how it begins – come comincia

Scritti e simboli di un nuovo inizio.

 
Dal 4 al 9 maggio, 11-19 ogni giorno (e ancora il 16-22 maggio / 24-30 giugno, con nuovi inizi, nuove storie, nuovi oggetti…)

 
Sulle tracce dei momenti speciali delle persone normali: un percorso sui nuovi inizi, su quello che non c’era e che in un attimo è diventato il ” per sempre”.

 
Anew, how it begins / come comincia” propone oggetti simbolo di nuovi inizi a 5, 12, 35, 60, 90 anni, in Italia, in India, in Africa, negli USA, in Giappone.
Non è una questione di età, non è una questione di luoghi: è riconoscere l’occasione, saperla cogliere e mettersi in gioco, di nuovo. E raccontarla.
E’ un viaggio nel tempo del destino.

 
By  Manuela Cattaneo della Volta e Anita Cerpelloni

 
ARTIsm 3160 San Marco, Salizada Malipiero – Venezia
anew.exhibition@gmail.com

 

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Spettacolo teatrale “Ti ho amato da morire” al Teatrino Groggia di Venezia

Ti ho amato da morireVenerdì  25 Novembre, ore 20,45 Venezia Teatrino Groggia*

L’Associazione PadovaDonne

per la “Giornata mondiale contro la violenza alle donne”,

interpreta

TI HO AMATO DA MORIRE
spettacolo teatrale, liberamente ispirato al libro di Serena Dandini “Ferite a morte”

con la speciale partecipazione di Barbara Giovannelli e  la voce maschile di Diego De Francesco;

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

Dopo il grande successo di Marzo dei Monologhi della vagina a Mestre, ti invitiamo a Teatro, a Venezia, per un’altra performance teatrale dell’Associazione PadovaDonne da sempre in prima fila contro la violenza alle donne. Le attrici sono brave e appassionate e lo spettacolo sarà un’altra grande prova! Non puoi mancare!

“Dove sono Ella, Kate, Mag, Edith e Lizzie, la tenera, la semplice, la vociona,l’orgogliosa, la felice? Tutte, tutte, dormono sulla collina”, Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River.

La violenza alle donne è continua e non si ferma, è uno stillicidio che assume forme varie, piccole discriminazioni in casa e al lavoro, inviti al silenzio, copertura di parti intime e non, insulti. Una violenza che può arrivare fino alla morte.

Questo spettacolo  dell’Associazione PadovaDonne, liberamente ispirato dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini, è un vademecum sulla violenza alle donne, cioè del perché, di come si organizza, e infine, di come si compie, vista da una visuale tutta al femminile. Una visuale spesso ingenua, ma anche colta, e anche ironica a suo modo, una visuale del senno del poi, di quando è davvero troppo tardi. Uno spettacolo che può servire ad altre donne, per capire, prima, che devono uscire dalla spirale che le avvolge con circoli velenosi e letali, per ribellarsi ma anche per pretendere, da subito in un rapporto, il dovuto rispetto. Uno spettacolo che devono vedere anche gli uomini per comprendere e prevenire in loro stessi dinamiche a volte molto pericolose.

L’Associazione PadovaDonne ha arricchito lo spettacolo con musica e immagini, e anche una voce maschile, per un effetto teatrale e di interiorizzazione del messaggio di grande impatto emotivo.

Alle partecipanti e ai partecipanti della serata sarà consegnato un piccolo omaggio.

Mappa per raggiungere il teatrino Groggia: map.

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Pantakin alla Fenice di Venezia

Pantakin alla Fenice con I TRE GOBBI
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Ciclo di incontri a Venezia: Storie sotto el felze

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Storie sotto el fèlze Venezia, settembre-novembre 2016

ciclo di incontri organizzati dall’associazione dei mestieri che

contribuiscono alla costruzione della gondola – XIV edizione

Le attività dell’associazione hanno il patrocinio di Provincia di Venezia e Comune di Venezia;

in collaborazione con Caffè Florian, Istituzione per la conservazione della gondola e la tutela del gondoliere,

Cna – Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa.

Tutti gli incontri, se non specificato diversamente, si intendono ad entrata libera fino a esaurimento posti.

  • venerdì 9 settembre, ore 19, Castelforte San Rocco Il Caicio: storie galleggianti,

l’associazione si racconta attraverso le sue barche

Sergio Boscolo, Favorito Bubacco, Fernanda Del Giglio,

Isabella Navarbi, Ludovica Schiavon

  • venerdì 23 settembre, ore 18, Museo del costume a Palazzo Mocenigo L’arte del muschièr nel museo del costume

Giancarlo Ottolini storico del profumo

Marco Vidal curatore sezione del profumo di Ca’ Mocenigo

prima dell’incontro è prevista una visita guidata alle sale del museo

dedicate al profumo (solo su prenotazione tel 041 5200331 – 041 5230558)

  • giovedì 6 ottobre, ore 18, cortile ex casa di riposo israelita, campo del Ghetto novo 500 anni di artigiani in ghetto

Paolo Navarro Dina giornalista

Emilio Piacentini intagliatore e antiquario

segue aperi-cena kasher presso ristorante Ghimel Garden

(15 € a persona escluse bevande, solo su prenotazione 041 2430711)

  • venerdì 21 ottobre, ore 18, Arsenale, Tesa 105 Il Nuovo Trionfo:

storia del restauro di un patrimonio comune

Gilberto Penzo studioso delle imbarcazioni tradizionali

Massimo Gin presidente della Compagnia della marineria tradizionale “il Nuovo Trionfo”

Luca Casaril carpentiere navale

  • giovedì 3 novembre – Caffè Florian, ore 18 Con la paglia in testa: storie di copricapi

Giuliana Longo baretèra

Doretta Davanzo Poli storica dell’arte e paleografa

  • domenica 13 novembre Gita a Burano

incontro e pranzo con Agostino Amadi, da carpentiere in legno

a innovatore discusso, nel pomeriggio visita al Museo del merletto (solo su prenotazione tel 041 5200331 – 041 5230558)

associazione dei mestieri che contribuiscono alla costruzione della gondola

www.elfelze.it

info 041 5200331 – 041 5230558

 

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Tour ecologico in laguna di Venezia: voga veneta e barca a motore elettrico

Tour ecologico in laguna di Venezia

Dopo il grande successo delle lezioni di voga veneta, l’Associazione Culturale Sportiva L’altra Venezia presenta un nuova attività: voga + motore elettrico in laguna di Venezia.

Un modo nuovo, ecologico e sostenibile (di vero turismo esperienziale) per vivere la laguna nel rispetto della sua tradizione per eccellenza (le barche a remi) e del suo fragile eco-sistema.

L’attività si struttura in due parti: la prima a remi (con l’antica tecnica della voga veneta), la seconda con l’ausilio di un piccolo motore elettrico, quindi non inquinante, per raggiungere un’area della laguna di incontaminata bellezza.

Tour ecologico in laguna di Venezia

 

 

 

 

 

 

Si parte dall’isola della Certosa dove si sale su un’imbarcazione tipica veneziana (sanpierota), sulla quale si apprendono i rudimenti della tecnica della voga veneta. Si percorre il canale tra le isole della Certosa e le Vignole, circondati dal verde della rigogliosa vegetazione che caratterizza le due isole. Si arriva quindi in laguna aperta dove si passa all’uso del motore elettrico, grazie al quale, seguendo le famose bricole che punteggiano la laguna, ci si dirige verso l’isola di Sant’Erasmo. Da qui si giunge alla zona delle barene, immersi nella natura più tipica, dove tra gli altri si possono ammirare garzette e cormorani.

Si riprende quindi a remare, per godere, nella lentezza e nel silenzio, un panorama davvero speciale.

Volendo si può gettare l’ancora e fermarsi per gustare qualche cicchetto a bordo della barca.

Infine si torna indietro, verso il porto della Certosa, dove ci si può fermare al bar o presso l’ottimo ristorante.

Da lì partono i vaporetti per tornare a Venezia.

Tour ecologico in laguna di Venezia

 

 

 

 

 

Un modo unico per fare un’esperienza di autentica vita veneziana!

La laguna e la voga sono per me la stessa cosa” (Giuseppe Bignone “Ciaci”)

In ogni vogata mille anni di storia…” (detto veneziano)

Finché almeno uno di noi continua a vogare, la vera Venezia non morirà

Il tour dura circa 3 ore e può essere svolto per un massimo di 3 persone alla volta.

Non è un’attività fisica particolarmente impegnativa, pertanto è accessibile a chiunque: uomini, donne e bambini (dai 12 anni in su).

Tour ecologico in laguna di Venezia

 

 

 

 

 

Per informazioni e prenotazioni: info@laltravenezia.it

Galleria fotografica: plus.google.com/u/0/photos/+LaltraveneziaIt/albums/5962746603076869745

 

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La mostra di Aldo Manuzio all’Accademia di Venezia

Aldo ManuzioFino al 19 giugno 2016, presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia, è ancora possibile visitare l’interessantissima mostra dedicata al più grande editore di tutti i tempi: Aldo Manuzio.

Nato in un paesino della campagna laziale in una data imprecisata tra il 1449 e il 1452, arriva a Venezia quarantenne. Fino a quel momento aveva sempre solo svolto il mestiere di insegnante di greco e latino. Qui si inventa un nuovo lavoro. Trova dei soci finanziatori e avvia quella che è destinata a restare per sempre la più grande rivoluzione nella storia dell’editoria.

La mostra si articola sui vari aspetti della sua attività, non solo editoriale, con didascalie, libri originali, statue, quadri, stampe, il tutto esposto con rigore filologico, accompagnando il visitatore lungo un percorso stimolante ed avvincente che appassiona e convince.

Al centro della prima sala si trovano un libro ed una statua: una grammatica greca di Aldo Manuzio e una scultura greca restaurata da Tullio Lombardo, che vi aggiunge testa e braccia precedentemente perdute.
In un dialogo del 1503, Pietro Bembo immagina un colloquio fra il romano Pomponio Leto e il veneziano Ermolao Barbaro, due giganti della filologia umanistica della generazione precedente: davanti ad una statua mutilata, lamentano la crudeltà con cui il tempo ha infierito non solo sull’arte, ma anche sui testi antichi.
E’ quindi un dovere restaurarli!
Ermolao al centro del dipinto di Carpaccio (nella riproduzione qui sotto, con la tunica rossa che sorregge la veste del papa, volgendo lo sguardo altrove…) sarà per Aldo un esempio: le sue Castigationes Plinianae (1492-93) correggeranno centinaia di errori nelle precedenti edizioni a stampa della Storia Naturale di Plinio.

Vittore Carpaccio

 

 

 

 

 

 

Una delle sale più godibili è quella dove sono esposte (in gran numero!) delle magnifiche stampe di quel libro esoterico-allegorico (da molti considerato il primo “graphic novel” della storia) conosciuto come: Hypnerotomachia Poliphili (cioè: “amoroso combattimento onirico di Polifilo”). Una vera epifania per qualsiasi bibliofilo (ma considerato “minore” da Manuzio stesso…).

Gallerie dell’Accademia, Venezia

Fino al 19 giugno 2016.

 

 

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