Emilio Vedova e Roy Lichtenstein ai Magazzini del Sale di Venezia

Emilio Vedova …Cosiddetti CarnevaliLa Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, presieduta da Alfredo Bianchini, accoglie nei suoi spazi espositivi due straordinarie mostre: ai Magazzini del Sale Roy Lichtenstein Sculptor curata da Germano Celant, e nello Spazio Vedova Emilio Vedova …Cosiddetti Carnevali… curata ancora da Celant e Fabrizio Gazzarri.

Con queste due nuove esposizioni la Fondazione prosegue il suo percorso di dialogo in parallelo tra l’opera di Vedova e quella dei maggiori protagonisti dell’arte contemporanea.

La mostra Roy Lichtenstein Sculptor si concentra sulla produzione scultorea dell’artista considerato uno dei maggiori protagonisti della pop art americana. L’esposizione consiste in 45 opere tra disegni, collage, bozzetti, maquettes, modelli e sculture in bronzo realizzate tra il 1965 e il 1997 e provenienti dalla Roy Lichtenstein Foundation e dall’Estate Roy Lichtenstein of New York, nonché da musei e collezioni private.

Nello Spazio Vedova sono presentate le opere dal ciclo …Cosiddetti Carnevali… di Emilio Vedova. La mostra raccoglie per la prima volta in maniera ampia e significativa opere realizzate tra il 1977 e il 1991 e testimonia un momento particolarmente originale all’interno del percorso dell’artista e ne esprime un’inconsueta esperienza.

 

Fondazione Vedova – Dorsoduro, 42

30123 Venezia, Italia

Fino al 24 Novembre

 

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Art Night Venezia 2013 – L’arte libera la notte

Art Night Venezia 2013 - L'arte libera la notteSabato 22 giugno Venezia sarà animata dalla terza edizione di Art Night.

Un grande successo nelle scorse edizioni che giustamente viene riproposto a tutti gli appassionati d’arte.

 
Un tripudio di musei e gallerie aperte, di eventi e di appuntamenti, di incontri e di scambi che terranno Venezia sveglia fino a tardi.

 
La manifestazione è ideata e coordinata dall’Università Ca’ Foscari in collaborazione con il Comune di Venezia e  mira a coinvolgere tutti i soggetti che si occupano di arte e di cultura in città.

 
Un veloce elenco di una piccola parte delle sedi coinvolte vi darà l’idea della dimensione dell’evento di sabato sera:

 
– Ca’ Foscari
– San Giorgio Maggiore
– Accademia di Belle Arti (Ex Ospedale Incurabili)
– Alliance Francaise de Venise
– Ateneo Veneto
– Bac Art Studio 2 Galleria
– Caffè Florian
– Casa dei Tre Oci
– Guggenheim
– Conservatorio Bendetto Marcello
– Negozio Olivetti FAI
– Fondazione Vedova Magazzini del Sale
– Fondazione Musei Civici di Venezia
– Fondazione Prada
– Ikona Gallery
– Jarach Gallery
– Libreria Marco Polo
– Libreria Toletta
– Scuola Grande San Giovanni Evangelista
– Teatro Malibra
– Ufficio UNESCO Venezia
– Workshop Arte Contemporanea

 
Per una panoramica degli innumerevoli eventi clicca qui: http://www.artnightvenezia.it/it/eventi

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Tapies a Venezia

Tàpies, lo sguardo dell’artistaLa città di Venezia dedica una mostra straordinaria al grande artista catalano Antoni Tàpies, recentemente scomparso.
La mostra è visitabile presso il Museo Fortuny (Palazzo Pesaro degli Orfei), dal 1 giugno al 24 Novembre 2013.

Si tratta di una interessante retrospettiva che coincide con l’apertura della 55a Biennale d’Arte Contemporanea (Nel 1958 Tàpies presentò una rassegna personale alla Biennale di Venezia che gli valse il Premio UNESCO).
La Fondazione Musei Civici di Venezia e la Axel and May Vervoordt Foundation presentano Tàpies come una figura chiave dell’arte informale internazionale, e l’esposizione mira a rivelare l’essenza dell’arte di questa eccezionale figura del XX secolo.

 
La mostra “Tàpies, lo sguardo dell’artista” è impostata nello spazio intimo della casa e studio di Mariano Fortuny, che tra le altre cose, era anche un collezionista eclettico.  A cura di Daniela Ferretti, Natasha Hébert, Toni Tàpies e Axel Vervoordte, con la direzione scientifica di Gabriella Belli, le opere chiave dell’artista sono presentate nel contesto della sua collezione privata.
Accanto alle opere del pittore catalano, selezionate da un punto di vista intuitivo, piuttosto che cronologico, sono presenti opere di artisti del XX secolo come Joan Mirò, Pablo Picasso, Kazuo Shiraga, Franz Kline, Jackson Pollock e Jannis Kounellis e vecchie sculture tribali e orientali: provengono tutti dalla casa di Tàpies e sono esposti al pubblico per la prima volta.
Saranno, infine, esposti alcuni libri d’arte con litografie realizzati da Tàpies, accompagnati in sottofondo dalle musiche dei compositori del Novecento che più amava: Schöenberg, Alban Berg, Shelsi, JohnCage e Anton Webern.

Tàpies lo sguardo dell’artista

 

 

 

 

 

 

Tàpies, lo sguardo dell’artista
Museo di Palazzo Fortuny – San Marco, 3958
1 giugno – 24 novembre
ingresso: 10 €

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Flashback, la sperimentazione del ‘70 in mostra da Fallani Venezia

Flashback Biennale VeneziaDurante la 35. Biennale di Venezia si inserisce un laboratorio per la produzione manuale e meccanica. A renderlo attivo è la presenza di 26 artisti di nazionalità diverse. Nei vari box in cui esso si articola trovano posto: un impianto serigrafico, un torchio litografico, una macchina per lo stampaggio sotto vuoto, un torchio per l’incisione, un laboratorio fotografico per la lavorazione delle materie plastiche e una macchina Rank Xerox.

Flashback, in concomitanza con la 55. Biennale di Venezia, intende creare un collegamento tra le due biennali a distanza di 40 anni, rimarcando il rapporto tra artista e artigiano e, come scrive Dorfles nella pubblicazione in merito a questa esperienza della 35. Biennale, “del sin troppo discusso e agitato rapporto tra arte e tecnica, tra arte e scienza”.

Durante i giorni di apertura della Biennale, il laboratorio FallaniVenezia, ai Gesuiti, ospiterà una mostra di opere realizzate al laboratorio sperimentale della Biennale del 1970 di Ferdinando De Filippi, Paolo Dorazio, Giorgio Fabbris, Antonio Giosa, Alfonso Huppi, Andrej Jemec, Richard Kriesche, Riccardo Licata, Carlo Lorenzetti, Elio Mariani, Fabrizio Plessi, Tino Stefanoni, Ernesto Tatafiore.

 

FallaniVenezia

Cannaregio, 4875

Ponte dei Gesuiti

30/5 > 20/6 2013

Orario 9,30-13 / 15-18,30

 

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Biennale Venezia 2013

Biennale Venezia 2013Ci siamo. A partire dalla prossima settimana, Venezia torna ad ospitare la Biennale d’Arte Contemporanea.
Si comincia con un caleidoscopio di vernissage, inaugurazioni, feste private e aperture straordinarie, per aprire ufficialmente le porte al pubblico ai primi di giugno.
Il titolo dell’edizione 2013 è “Il Palazzo Enciclopedico“, liberamente ispirato al folle progetto di Marino Auriti, e cioè  l’edificio che avrebbe dovuto contenere tutta la conoscenza umana, una sorta di grattacielo di Babele alto 2000 metri. Una visione umanistica a metà tra il sogno di un architetto autodidatta e lo spirito di un filosofo ingenuo, per realizzare un’immagine del mondo capace di sintetizzarne l’infinita varietà e ricchezza.

Come sempre le aree espositive non si limitano al classici “Giardini” e “Arsenale” ma invaderanno più o meno gioiosamente l’intera città, riempiendo spazi vuoti, o svuotando spazi pieni, colorando, stimolando, scandalizzando e polemizzando con tutto e con tutti. Impossibile restare indifferenti.

Biennale Venezia Arte Contemporanea

 

 

 

 

 

 

 

Numerosissimi gli eventi, i dibattiti e le attività che ruoteranno intorno alla grande esposizione, dalle iniziative per i bambini a quelle per gli esperti del settore; stampe di volumi dedicati, premiazioni, set fotografici, laboratori didattici,  terranno occupata la città di Venezia fino a fine novembre.

Come tutta l’arte, anche quella contemporanea può essere vissuta in maniera diretta senza il tramite di una guida, noi però ci permettiamo di consigliare di provare, anche solo per poche ore, ad avvicinarvi a queste creazioni con lo strumento interpretativo di una guida esperta, tutto assumerà un sapore diverso: Itinerari Arte Contemporanea.
 

 

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Scuola di voga alla veneta

Scuola di voga alla veneta 05L’offerta turistica de L’altra Venezia si arricchisce di una nuova proposta: scuola di voga alla veneta. La “voga alla veneta” è quella particolarissima tecnica utilizzata per remare le barche veneziane. Abbiamo tutti bene in mente l’immagine del gondoliere che con grazia ed eleganza conduce la sua imbarcazione lungo i canali di Venezia, e più o meno tutti abbiamo provato la magia di farci condurre, beatamente seduti, su queste vie d’acqua. Ma perché invece non provare l’emozione di stare dalla parte del rematore? Diventare parte attiva e vivere la barca come un vero veneziano, è senza dubbio un’esperienza unica da vivere a Venezia! L’obiettivo comunque non è solo divertirsi imparando e godendo della bellezza di Venezia vista dall’acqua, ma anche quello di sensibilizzare il visitatore nei confronti di una tradizione antichissima e unica, nel rispetto dell’ambiente e della cultura veneziana.

Ecco quindi che la proposta non si limita al solo insegnamento della tecnica di voga, ma durante la lezione si percorrono canali minori e si entra dentro la darsena dell’Arsenale, in modo da compendiare la classica visita alla città con la scoperta di angoli e spazi poco turistici e poco conosciuti. Scuola di voga alla veneta a Venezia

La voga alla veneta è qualcosa di più di una semplice tecnica, è manifestazione diretta di uno spirito che ha attraversato secoli di storia, è il racconto diretto dell’armonia di un popolo con un ambiente così particolare come è quello lagunare. Ci si porta a casa, insomma, non solo una bella esperienza, ma un pezzo dell’anima di Venezia.

Le lezioni sono realizzate in collaborazione con l’Associazione Sportiva “L’altra Venezia”  riconosciuta dal CONI.

Per informazioni e prenotazioni: info@laltravenezia.it

La Voga alla Veneta: Il Cuore della Venezianità on Vimeo.

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Vivaldi e l’angelo d’avorio alla Fenice

Concerto Vivaldi alla Fenice di VeneziaSabato 4 maggio 2013 alle 20,30, presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice, nell’ambito della terza edizione della rassegna “Nel nome di Vivaldi – Storie venete di suoni e di luoghi” promossa dagli Amici della Musica di Venezia e dalla Regione Veneto, si terrà il concerto dell’ensemble Silete Venti! con Simone Toni in veste di direttore e solista.
Il concerto sarà preceduto alle 19,00 da un incontro dedicato alla presentazione del CD Vivaldi e l’angelo d’avorio (Late oboe concertos), inciso recentemente dall’ensemble Silete Venti! per Sony Classical Italia, e dei progetti discografici in preparazione. Introdurrà Mario Marcarini, label manager di Sony Classical; parteciperanno il designer Barnaba Fornasetti, che ha creato l’immagine del CD, il direttore e oboista Simone Toni, e il musicologo Paolo Cattelan, presidente degli Amici della Musica di Venezia.
Dopo l’incontro, l’azienda Pratello, specializzata nella produzione di vini ottenuti biologicamente, offrirà un brindisi e, sino ad esaurimento della disponibilità, copie del cd “Vivaldi e l’angelo d’avorio” saranno date in omaggio al pubblico.
Per informazioni: orchestrasileteventi@gmail.com

Teatro La Fenice
Campo San Fantin
tel: 041 786511

Gli appassionati di musica potranno partecipare all’itinerario sulla storia della musica a Venezia, organizzato da L’altra Venezia.

 

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Kociss, l’ultimo bandito veneziano

Kociss Fenice VeneziaL’intensa e breve vita di Kociss, l’ultimo bandito veneziano, diventa libro e cd.
Il libro, scritto dallo scrittore e giornalista Roberto Bianchin, si intitola Kociss, passione e morte dell’ultimo bandito veneziano, e sarà pubblicato, con cd allegato di musiche composte dal cantautore Giovanni Dell’Olivo, dall’editore Milieu Edizioni nella collana Banditi senza tempo.
Il libro e il cd verranno presentati nelle Sale Apollinee del Gran Teatro La Fenice di Venezia giovedì 9 maggio 2013 alle ore 17. Insieme agli autori ci saranno lo scrittore e assessore comunale Gianfranco Bettin che ha curato la prefazione del volume, il regista Gianni De Luigi che ha firmato l’omonimo spettacolo teatrale, l’editore Edoardo Caizzi di Milieu, la sorella di Kociss, Annamaria Maistrello, dal cui diario sono tratte alcune pagine del libro, e Mauro Moretti, illustratore.
Durante la presentazione Giovanni Dell’Olivo eseguirà dal vivo alcuni brani dal vivo, tratti dal cd.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Un altro appuntamento sempre dedicato al mito di Kociss andrà in scena tre giorni dopo, domenica 12 maggio alle ore 18 alla Serra dei Giardini di Castello, nel sestiere veneziano dove Kociss nacque, e nel giorno esatto del trentacinquesimo anniversario dalla sua scomparsa. Sarà l’occasione di un reading di letture e canzoni. Roberto Bianchin racconterà, tratte dal libro, le ultime ore di Kociss, mentre Giovanni Dell’Olivo interpreterà alcune canzoni del cd, accompagnandosi alla chitarra acustica. Anche qui l’ingresso è libero.

Era infatti il 12 maggio 1978 quando il leggendario bandito veneziano Silvano Maistrello, per tutti Kociss, sorpreso dalla polizia in un canale di Venezia vicino all’ospedale SS Giovanni e Paolo mentre fuggiva a bordo di un barchino dopo una rapina ad una banca, veniva ucciso dalla polizia, colpito da due pallottole nel fianco. Non aveva ancora compiuto trent’anni.
Era uno specialista in evasioni. Primo dei nove figli di Rosina, usciva da una Venezia che non esiste più, quella di un sottoproletariato urbano che cercava un riscatto individuale alla miseria attraverso i furti e le fughe dalla legalità. Era amato dalla gente del suo sestiere per la sua generosità e per non aver mai fatto ricorso alla violenza. Non ha lasciato dietro a sé tracce di sangue né famiglie che piangono. Non ferì e non uccise mai nessuno. Non portava nemmeno la pistola, fatta eccezione per le ultime rapine. Ma anche l’ultimo giorno, quando venne ucciso, non sparò un colpo.

Gli introiti del libro che spettano agli autori vengono devoluti, per loro volontà, alla cooperativa Il Cerchio che si occupa, tra le altre cose, dell’assistenza ai detenuti.

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La famiglia Matta in mostra alla Querini Stampalia

La famiglia Matta in mostra alla Querini Stampalia di VeneziaRoberto Sebastián Matta, nato a Santiago del Cile nel 1911, arriva in Italia dopo esser passato per Francia e Stati Uniti e dopo aver ricevuto da André Breton l’investitura di pittore surrealista. Di lui, nel 1944, Breton scriverà: «Matta è colui che maggiormente tien fede alla propria stella, che è forse sulla strada migliore per arrivare al segreto supremo: il controllo del fuoco».
Ma il suo percorso artistico è legato indissolubilmente anche alle vicende dei suoi due figli: Gordon Matta-Clark e Pablo Echaurren Matta, avuti da due mogli.
In occasione della prossima Biennale, la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, dedica una mostra  a questo singolare nucleo familiare di artisti, i Matta.
Organizzata e prodotta dalla G.A.M. di Bologna, l ‘esposizione è a cura di Danilo Eccherri. Si apre il 28 maggio e fino al 18 agosto sarà possibile ammirare le opere di questi tre simili ma diversi artisti.
Si parte dal padre, che dal 1934 è a Parigi, dove incontra e frequenta Salvador Dalí (che lo presenterà a Breton),  Le Corbusier e Federico Garcia Lorca. L’incontro con i surrealisti e i contatti con l’Espressionismo Astratto rappresentano due punti fermi nella sua formazione artistica.
Si prosegue con il primo dei suoi figli, Gordon Matta-Clark, che vivrà solo 35 anni, incontrando il padre su un piano formale, estetico-architettonico.
Si termina con il secondo figlio, Pablo Echaurren, pittore ed illustratore conosciuto in Italia non solo per la sua attività  artistica, ma anche civile, culturale e sociale. Il filo che lega Pablo al padre è di matrice concettuale e verrà svelato nell’apparato critico della mostra.
Querini Stampalia
Campo Santa Maria Formosa
dal 28 maggio al 18 agosto

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Libri d’artista per bambini

Editions du DromadaireIn Barbaria de le Tole (Castello 6656) a Venezia, si trova un negozio/laboratorio gestito dalle Editions du Dromadaire, che propone un’originale e interessante connubio tra arte ed editoria per bambini.
La Editions du Dromadaire è una casa editrice di libri per l’infanzia fondata nell’anno 2000 a Venezia dagli artisti Florence Faval e Pierre Hornain, autori delle immagini e dei testi degli originali progetti d’arte per bambini proposti nel negozio in Barbaria.
I libri si piegano e si spiegano come delle fisarmoniche, forma che permette un panorama complessivo dell’immagine nonché la possibilità di una visione sequenziale delle pagine.
I testi nascono liberamente dalla fantasia del poeta, e sono indirizzati ai bambini senza vincoli di linguaggio. La poesia è il movente primordiale dei testi e le sue immagini nate dalle parole fantasiose, sono pretesto per uno scambio tra adulto e bambino.
Ai testi rispondono immagini realizzate con svariati mezzi: incisione, collage, pittura a olio, acquarello e altri. L’immagine è pensata come un flusso continuo che a volte si ferma per raffigurare un elemento del testo, a volte si perde nelle proprie fantasie, infine crea un luogo dove accogliere la narrazione.
I progetti sono stampati in tipografia e successivamente allestiti e rilegati a mano. Si arricchiscono così di interventi artigianali: giochi cartotecnici, custodie o copertine realizzate con la stampa d’arte.
L’intento degli autori è di aprire una piccola porta sul mondo artigianale e rivelare il mondo poetico che esprime un linguaggio di colori e parole attraverso la forma del libro.

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