Da libro nasce libro

Da libro nasce libroIl Teatro Fondamenta Nuove annuncia la sua adesione a “Da libro nasce libro” , progetto nel quale una biblioteca, un teatro e i cittadini che amano la lettura collaborano alla promozione dei servizi culturali nel territorio.

Da un’idea dell’Associazione Emù (Centro di Sperimentazione Ecomuseale), il progetto nasce grazie ad un inedito tavolo di co-progettazione comprendente la Fondazione Querini Stampalia, l’Associazione Vortice che gestisce il Teatro Fondamenta Nuove e la stessa Associazione Emù.
Una prassi collaborativa semplice ma innovativa, già sperimentata con successo nella terraferma veneziana, che mette in sinergia le risorse di soggetti culturali diversi allo scopo di accrescerne il valore e ampliarne ladisponibilità per i cittadini.
Obiettivo è l’acquisizione di nuove produzioni editoriali internazionali, nazionali e locali dedicate alle arti e alle discipline dello spettacolo che andranno ad incrementare il patrimonio documentario della Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia. In ordine a questo scopo, il progetto si propone di avviare una raccolta di fondi con gli utenti del teatro.
A fronte di un piccolo contributo, i sostenitori dell’iniziativa riceveranno in omaggio un libro di pregio proveniente da fondi librari già posseduti dalla Biblioteca.
Il progetto realizza quindi un duplice risultato. In primo luogo mette dei volumi altrimenti di non facile reperibilità a diretta disposizione dei cittadini. In secondo luogo genera nuove risorse economiche utili ad aumentare l’offerta della Biblioteca (la quale come noto funge da biblioteca civica della città storica) e a valorizzare la produzione editoriale dedicata alle arti, anche del territorio.
Un progetto attraverso cui i soggetti promotori intendono dimostrare come creatività e filosofia di rete possano aiutare a fronteggiare una fase storica difficile, nella quale la costante contrazione degli investimenti pubblici e privati mette a rischio i più elementari servizi culturali.
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Wagner a Venezia

Wagner a VeneziaIn occasione del bicentenario della nascita di Richard Wagner, il 9 aprile 2013 ore 17, l’Auditorium Santa Margherita a Venezia presenta:

WAGNER
nel teatro di
STEFAN HERHEIM
(con proiezioni video da Parsifal, Lohengrin e Tannhäuser)
a cura di Bettina Faber

Spero … come Wagner, come ogni artista, di aver dato, attraverso l’esperienza dell’arte, nuova luce a una delle sfaccettature della coscienza del pubblico affinché il prossimo raggio di speranza vi si rifranga in modo diverso
(Stefan Herheim a proposito della messinscena del Lohengrin per la Staatsoper Berlin)

Con le sue messe in scena Stefan Herheim
sorprende ed entusiasma di continuo ormai tutto il
mondo dell’opera e non solo. I suoi singolari approcci
a Wagner e le sue affascinanti imprese artistiche
a Bayreuth e in altri grandi teatri europei hanno
aperto delle prospettive davvero inattese sull’opera
del grande compositore della “musica del futuro”.
Parlando con il brillante regista si scoprirà in che
modo egli vede e vive Wagner a duecento anni dalla
nascita.

9 aprile 2013 ore 17
Auditorium Santa Margherita
Dorsoduro 3689 – 30123 Venezia
Ingresso libero

L’evento si inserisce nelle
Manifestazioni Wagneriane 2013
nel 200°anniversario della nascita e nel 130°
anniversario della morte di Richard Wagner
curate dall’Associazione Richard Wagner di Venezia
e nelle Conversazioni con …
curate dal Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali
Comparati dell’ Università Ca’ Foscari di Venezia

Si parla di Wagner anche nell’itinerario sulla musica a Venezia.

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Tornano le cortigiane a Venezia

tour cortigiane a VeneziaDopo il successo dell’anno scorso, L’altra Venezia ripropone anche per quest’anno, con l’inizio della nuova stagione, l’itinerario teatrale sulle cortigiane e il libertinaggio a Venezia.

Il tour si presenta come un viaggio nel tempo, a partire dal Trecento, attraverso storie, fatti, aneddoti e curiosità sul fenomeno delle cortigiane e del libertinaggio nella Repubblica Serenissima, fino al Settecento.

Percorrendo calli e corti nascoste, il narratore sarà accompagnato da due attrici teatrali in costume che reciteranno scene ispirate a celebri opere libertine, rendendo ancor più vivace l’esperienza vissuta.

La prima data è fissata per il 12 Aprile 2013, con partenza alle ore 20,00 presso la Stazione Santa Lucia.

Naturalmente è possibile organizzare il tour su richiesta per gruppi privati, prenotando con sufficiente anticipo.

Per informazioni e prenotazioni: info@laltravenezia.it

 

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Manet, La Biennale e l’arte contemporanea a Venezia

Arte Contemporanea a VeneziaVenezia è sempre stata una città ricca di creatività: qui il gotico sviluppava nuove geometrie rinascimentali, qui nascevano le impetuose ‘illuminazioni’ di Tintoretto, che sono state il filo conduttore della scorsa Biennale,  qui Vedova e Tancredi rinnovavano l’arte italiana del dopoguerra.
Ed è sempre a Venezia che alla fine dell’Ottocento, su impulso di un gruppo di giovani artisti che si ritrovavano al Caffè Florian, nasceva la prima Biennale.
Tanti dei nostri artisti di oggi, da Plessi a Monica Bonvicini a Maurizio Pellegrin a James Lee Byars, hanno studiato o mosso i primi passi a Venezia
Venezia non è quindi solo uno scrigno del passato ma ancora oggi un laboratorio creativo e vivace.
A Venezia, oltre ai grandi tesori classici, si può scoprire come sull’isola della Giudecca grandi architetti tra cui Aldo Rossi, Cino Zucchi o Alvaro Siza si siano confrontati con la tradizione storica; si possono visitare gli atelier degli artisti che hanno scelto Venezia per produrre la loro arte e discutere con loro;  inoltre quest’anno molti musei e istituzioni propongono mostre su artisti importanti, da Tàpies a Caro, da Stingel a Manet.
A Edouard Manet è dedicata una straordinaria mostra a Palazzo Ducale dal 24 aprile all’11 agosto dove si potranno vedere capolavori come l’Olympia e la Colazione sull’erba, entrambe ispirate alle opere di Giorgione e Tiziano. Proprio durante un viaggio in Italia Manet venne a contatto con la nostra arte del passato, di cui ci saranno in mostra diverse opere, e seppe coglierne quegli elementi che potevano essere attualizzati e resi contemporanei.
Il grande evento del 2013 rimane la 55. Biennale d’arte ai Giardini, all’Arsenale e in altri luoghi della città. Curata dal giovane critico italiano Massimiliano Gioni, quest’anno la rassegna s’ispira ad un lavoro mai realizzato di Marino Auriti del 1955, il Palazzo Enciclopedico, che mirava a presentare tutto il sapere umano in un grattacielo di 136 piani che avrebbe occupato 16 isolati di Washington.
Ispirato a questo concetto in cui i diversi aspetti e le diverse epoche della cultura dialogano tra di loro, in mostra ci saranno non solo opere contemporanee, ma anche di inizio Novecento; saranno rappresentati grandi artisti e artisti minori per evidenziare come l’arte si nutra sempre di molti stimoli.
La Biennale rappresenta uno degli eventi internazionali più importanti per cogliere le molteplici visioni artistiche del nostro presente.

Per chi è interessato a scoprire con competenza sì ma anche con leggerezza e con la libertà di chiedere e di discutere delle opere di oggi, L’altra Venezia, in collaborazione con la D.ssa Cristina Gregorin, propone una visita guidata sul tema “arte contemporanea a Venezia“.

Per informazioni e prenotazioni: info@laltravenezia.it

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Premio Arte Laguna 2013

Arte Laguna PrizeOggi si è svolta l’inaugurazione della mostra collettiva finalisti Premio Arte Laguna 2013 presso le Tese di San Cristoforo all’Arsenale di Venezia.

Più di cento opere di artisti internazionali selezionati per le categorie di: pittura, scultura, installazione, arte fotografica e video arte.

Cinque performance dal vivo hanno animato il palco allestito appositamente. Gli spettacoli erano presentati da Valentina Tosoni di Radio Deejay.

Per domani, 17 marzo, è prevista una visita guidata alla mostra con il curatore e i giurati a partire dalle ore 11:30, mentre alle 15:00 ci sarà l’inaugurazione della mostra degli under 25 presso l’Istituto Romeno Venezia in Campo Santa Fosca.

Tra i partner promotori delle iniziative c’è anche il Telecom Italia Future Centre di Campo San Salvador.

Questi i vincitori:
Pittura: Ivelisse Jimenez (Santurce – Puerto Rico 1966)
Fotografia: Richard Ansett (London – United Kingdom 1966)
Scultura: Costantine K Zatlev (Ruse – Bulgaria 1974)
Arte Virtuale: Zer Nirit (Jerusalem – Israel 1973)
Video Arte & Performance: Carlos Martiel (La Habana – Cuba 1989)

 

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

 

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

Arte Laguna Prize 2013

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Turismo cortese a Venezia

Venezia turismo corteseSi parla sempre più spesso della necessità di produrre modelli di fruizione turistica che siano sostenibili (a basso impatto sull’ecosistema), responsabili (che coinvolgano il turista in un processo di conoscenza consapevole), accessibili (aperti a tutti, dagli anziani ai disabili). Tutte queste qualità sono riassunte nel “Turismo cortese”.

L’intento è offrire ai visitatori di Venezia l’esperienza della città con gli occhi di chi la vive.
La proposta di turismo cortese si concentra principalmente su tre fattori:
1. Una breve descrizione sulle contraddizioni e meraviglia del vivere a Venezia, dalla straordinaria storia antica della città/arcipelago (qualche migliaio di pescatori e commercianti distribuiti in centinaia di isole) al rischio del parco monotematico/turistico (22 milioni di visitatori concentrati sull’area marciana)
2. una remata con scuola di voga alla veneta su di una imbarcazione tradizionale tra i canali veneziani
3. una lezione di cucina tipica veneziana, ispirata alle ricette lagunari ed alto adriatiche

Su queste idee di base si sviluppano tre percorsi culturali, i quali ruotano attorno ad una casa-studio affacciata sull’acqua, dove si svolge la lezione con audiovisivi, da dove parte la scuola di voga e si naviga per raggiungere i luoghi connessi al tema scelto, e dove eventualmente si cucina e si pranza.
La casa-studio è anche la sede dell’Associazione Culturale veneziana Venti di Cultura, che ha come mission il raccontare i territori attraverso cabotaggi culturali.

ECCO LE TRE PROPOSTE:
Venezia ed il contemporaneo, le sue trasformazioni e contraddizioni: mini conferenza sul tema + percorso in barca (con lezione di voga) tra Fondaco Tedeschi, Palazzo Grassi e Guggenheim
Venezia e le sue produzioni tipiche, tra cantieri ed artigiani: mini conferenza sul tema + percorso in barca (con lezione di voga) tra Squero Casal dei Servi e laboratori artigiani
Venezia e la sua tradizione eno-gastronomica: mini conferenza sul tema + percorso in barca (con lezione di voga) tra mercato di Rialto e “bacari” tipici

Come opzione aggiuntiva a tutte le tre proposte è possibile organizzare una cena in una casa privata veneziana con corso di cucina dedicato alla cultura della gastronomia tradizionale in laguna e in adriatico.

Gli itinerari sono realizzati in collaborazione con L’altra Venezia.

Per informazioni scrivere a: info@ventidicultura.it

 

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Venezia Bio

VeneziaBioDa qualche tempo è presente sul territorio veneziano, una nuova realtà che si ispira al concetto, sempre più sentito e ricercato, del viver bene e in armonia con la natura.
VeneziaBio è un’idea che si rivolge non solo al turista che viene in visita a Venezia, ma anche a chi in questa città unica, ci abita.

Un’idea che regala notizie pratiche su come muoversi e dove andare se si vuole acquistare, dormire, mangiare in modo bio, eco-sostenibile, alternativo, vegano, diverso…

VeneziaBio informa e parla di benessere, salute, ambiente e auto-produzione, e lo fa anche attraverso la voce di alcuni esperti che collaborano al progetto.

Su sito di VeneziaBio è possibile trovare notizie su:  food, shopping, salute, benessere, divertimento, corsi, news e info utili sulla città. Non mancano ricette e proposte di visite alternative a Venezia.

Per chi, quindi, è alla ricerca di un punto di riferimento per tutto quello che è naturale e sano, inteso nel suo senso più esteso, su VeneziaBio può trovare una “mappa” per raggiungere l’obiettivo, o per informarsi sulle ultime novità nel campo.

Ai fondatori di VeneziaBio piacciono le cose un po’ speciali, che non si trovano ovunque, e per questo sono aperti a nuove iniziative o attività da promuovere. Chiunque abbia un’idea o un progetto da sottoporre, sarà ben accolto.

Per contatti:
info@veneziabio.it 
tel: 347 8854326

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Navi e squeri veneziani alla Querini Stampalia

Navi, squeri, traghetti da Jacopo de' BarbariAlla Fondazione Querini Stampalia, dal 23 marzo al 12 maggio, sarà possibile rivivere il tempo in cui la Serenissima era “Regina dei mari”.
La mostra Navi, squeri, traghetti da Jacopo de’ Barbari, realizzata grazie alla collaborazione e al sostegno di Società Duri i Banchi di Venezia, conduce lo spettatore dentro il brulichio di attività del porto e dei cantieri nautici, gli “squeri”. Nell’epoca d’oro dell’antica Repubblica erano numerosi, concentrati specialmente nel sestiere di Castello. Lì nascevano le imbarcazioni adatte ai fondali bassi della laguna: gondole, sandoli e altre barche tipiche veneziane. I vascelli progettati per il mare aperto, dalle navi da carico alle galere da guerra, prendevano invece forma all’Arsenale. Quest’ultimo campeggia nella celeberrima veduta di Venezia a volo d’uccello di Jacopo de’ Barbari, di cui la Fondazione possiede uno dei primi esemplari. La pianta lo disegna com’era nell’anno 1500 con le tese, i bacini, le torri e le mura che ancora in parte lo cingono. Proteggevano la flotta e i segreti dell’organizzazione formidabile del cantiere di Stato, che fu la prima vera fabbrica della storia.

Proiettati alle pareti, i dettagli suggestivi della carta, con le rive piene di vita, i mercantili numerosi alla fonda intorno alla Dogana, il traffico in Canal Grande e le scene di regata, daranno la sensazione di muoversi nella Venezia marinara di quel tempo. Sarà un’esperienza appassionante confrontarli con le riproduzioni virtuali di altre stampe e di dipinti. L’incisione del De’ Barbari è una sbalorditiva xilografia in sei tavole, di quasi tre metri di larghezza per un metro e mezzo d’altezza, considerata fin dall’inizio, per le qualità estetiche e la padronanza della prospettiva, un capolavoro della storia della cartografia. L’esemplare della Querini risale al primo stato: porta la data in numeri romani MD e il campanile-faro di San Marco vi compare ancora privo di cuspide.

L’affiancano, restaurate, altre opere, tratte dalla spettacolare miscellanea “Arsenale di Venezia e Marina“, pressoché inedita, patrimonio anch’essa della Fondazione. È una raccolta di centoquarantadue tra acquerelli, disegni preparatori a penna, acqueforti, bulini. Spiccano per valore documentaristico, ma anche per l’eccellenza artistica, i disegni della Pianta a colori dell’Arsenale, delineata dal perito Filippo Rossi nel 1776. Vi sono raffigurati tutti i settori di attività del cantiere, dal punto di raccolta dei roveri allo squero delle galeazze. Straordinarie immagini di naviglio veneziano sono riunite in Navi o vascelli di Vincenzo Maria Coronelli, pubblicato nel 1697.

Chiude idealmente l’esposizione, la Commedia dantesca, aperta su quel Canto XXI dell‘Inferno che descrive l’Arzanà, nella prestigiosa edizione veneziana commentata da Cristoforo Landini. È del 1491, l’anno prima della scoperta dell’America, che avrebbe segnato la fine di un mondo e, con esso, della Venezia ancora trionfante della pianta di Jacopo de’ Barbari.

L’esposizione è a cura di Cristina Celegon e Angela Munari, con la consulenza scientifica di Guglielmo Zanelli.
Progettazione multimediale e allestimento “happytobehappywith”. Ad accompagnare la mostra è il volume Navi, squeri, traghetti da Jacopo de’ Barbari, curato da Guglielmo Zanelli, con prefazione di Giovanni Sarpellon, edito dal Centro Internazionale della Grafica.

Il 22 marzo, alle 18, si terrà un incontro di presentazione della mostra.

Fondazione Querini Stampalia Santa Maria Formosa
Castello 5252, 30122 Venezia
tel 041 2711411  fax 041 2711445


Navi, squeri, traghetti da Jacopo de’ Barbari

23 marzo / 12 maggio 2013
orari di apertura
da martedì a domenica 10 / 18 lunedì chiuso

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Donne a Venezia: le pittrici

Itinerario pittura venezianaL’altra Venezia è lieta di presentare una nuova proposta di visita a Venezia: itinerario sulle pittrici veneziane.

Rosalba Carriera, Giulia Lama, Marietta Robusti: sono donne veneziane, pittrici oggi riconosciute come importanti figure della storia dell’arte italiana.

L’itinerario proposto ha l’obiettivo di presentarne la vita e l’attività, attraverso la visita ai luoghi in cui sono vissute ed in cui sono conservate le loro opere.

Sarà possibile seguire le tracce di Rosalba Carriera, oggi considerata una delle più significative pittrici italiane, che è riuscita a portare la tecnica del pastello ai suoi massimi risultati; esplorando il sestiere di Dorsoduro, dov’è nata e vissuta, e ammirando le sue opere all’Accademia e al Museo di Ca’ Rezzonico.

Qui ci si potrà fermare, o si potrà decidere di proseguire per Santa Maria Formosa, alla ricerca di Giulia Lama, per raggiungere infine la bellissima zona di Madonna dell’Orto, dove Oriente ed Occidente ancor oggi si incontrano, e dove nacque Marietta Robusti, figlia del grande Jacopo Robusti detto il Tintoretto.

L’itinerario completo necessita di un’intera giornata (circa 6 ore), ed è un’occasione per visitare alcuni luoghi, chiese e musei di Venezia, meno conosciuti dai più ma nei quali ancora si coglie l’anima più autentica della città.

In alternativa si può optare per l’itinerario più breve, incentrato su Rosalba Carriera, di circa 3 ore.

L’itinerario è stato creato in collaborazione con la Dott.ssa Nicoletta Consentino

Per informazioni e prenotazioni: info@laltravenezia.it

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Convegno per la firma della Convenzione di Faro a Venezia

Convenzione Faro VeneziaIl 27 febbraio 2013 il Governo Italiano ha firmato a Strasburgo, la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società.
Sabato 2 marzo il Consiglio d’Europa ha celebrato a Venezia, in Biblioteca Marciana, la firma dell’Italia della Convenzione di Faro.
Gli articoli fondamentali di questa Convenzione affermano:

>a.  riconoscere che il diritto all’eredità culturale è inerente al diritto di partecipare alla vita culturale, così come definito nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo

>b. una comunità di eredità è costituita da un insieme di persone che attribuisce valore ad aspetti specifici dell’eredità culturale e che desidera, nel quadro di un’azione pubblica, sostenerli e trasmetterli alle generazioni future

Il dibattito di sabato scorso verteva sulle seguenti domande:
Quali nuove forme partecipative ai processi culturali e alla conservazione della nostra eredità culturale possiamo chiedere ai cittadini europei? Quali diritti e quali responsabilità hanno i cittadini veneziani per valorizzare e conservare il loro patrimonio europeo? Quale patrimonio culturale intendiamo lasciare alle generazioni future? L’artigiano d’arte può essere una forma di rilancio della cultura e della economia locale? Venezia può diversificare la domanda culturale e turistica con proposte innovative? Cos’è una Comunità patrimoniale? E’ utile creare una Commissione patrimoniale a Venezia?

Il Convegno ha visto al presenza, tra gli altri, di: Silvia Costa del Parlamento Europeo, Yolanda Valle-Neff direttrice Unesco di Venezia, Christine Breton, conservatrice del patrimonio di Marsiglia, Pascale Reynier, assessore alla cultura del XV e XVI Arrondissement di Marsiglia, Erminia Sciacchitano del Mibac, Michela Zanon del Museo ebraico di Venezia, Daniel Thèrond, responsabile della Convezione di Faro, COE, l’ambasciatore Umberto Vattani presidente IUV, Alberto D’Alessandro, COE, Kouider Metair, dell’associazione Bel Horizon di Oran, Lauso Zagato, professore di diritto internazionale a Ca’ Foscari e i soci fondatori dell’Associazione Faro Venezia: Cristina Gregorin, Manuela Cattaneo della Volta, Patrizia Vachino, Vincenzo Casali, Prosper Wanner, Walter Fano, Adriano de Vita, Francesco Calzolaio e Marco Borghi.

In occasione del Convegno, l’Associazione Faro Venezia ha organizzato due Passeggiate Patrimoniali:
– “I LUOGHI DELLA PRODUZIONE ARTISTICA OGGI, IL NOSTRO PATRIMONIO DEL FUTURO“, che sì è svolta alla Giudecca il pomeriggio del 1° marzo 2013 (passando da luoghi simbolo della cultura veneziana come l’Accademia Belle Arti di Venezia, la Casa dei Tre Oci, Nuova Icona, la ex birreria Dreher e spazio Punch, la passeggiata si è conclusa al Molino Stucky Hotel Hilton, anch’esso partner dell’evento e luogo simbolo della cultura industriale veneziana).
– “IO CREDO”, che si è svolta la domenica mattina 3 marzo 2013, centrata sul dialogo interreligioso (Venezia da questo punto di vista è un modello storico estremamente interessante).

 

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