Giochiamo in campo

“Giochiamo in campo” è un’iniziativa del Comune di Venezia per offrire ai bambini l’opportunità di giocare nei loro luoghi quotidiani e nel contempo scoprire e imparare a conoscere la loro città.

Venezia è città su misura per i bambini perché qui è ancora possibile giocare per strada, là dove ormai nelle grandi città è praticamente impossibile , vuoi per la presenza delle automobili, vuoi per la paura di lasciarli incustoditi anche solo per pochi secondi…

Il progetto vede la presenza costante, nel corso di alcuni pomeriggi prefissati, di due educatori-animatori e un coordinatore della cooperativa Macramè, i quali avranno cura di stimolare i bambini a giocare grazie ad attrezzature, materiali e idee che verranno proposte di volta in volta nei vari campi. I genitori, se lo desiderano, potranno essere coinvolti nelle attività con i bambini.

“Giochiamo in campo” vuole quindi valorizzare l’importanza del gioco come momento di socializzazione, aiutando i bambini ad imparare ad usare correttamente e con rispetto le attrezzature e i materiali, ma soprattutto a riappropriarsi di giochi tradizionali quali piera alta, campanon, strega comanda colore, etc.

L’obiettivo a lungo termine è che i campi prescelti diventino, come accadeva un tempo, luoghi di gioco “sicuro” per i bambini e, al tempo stesso, luoghi naturali d’incontro e confronto.

Le attività sono organizzate per fasce d’età:
– dai 3 ai 6 anni
– dai 6 ai 10 anni

Dal 23 maggio al 20 giugno
dalle ore 16.30 alle 18.30

lunedì – in campo S. Margherita
martedì – in campo S. Giacomo da l’Orio
giovedì – in campo S. Polo

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Ascension di Anish Kapoor a San Giorgio Maggiore

San Giorgio Maggiore VeneziaL’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia ospita una delle più interessanti installazioni collaterali della Biennale d’Arte di quest’anno.
SI tratta di Ascension, di Anish Kapoor.

Indiano di nascita, ma inglese d’adozione, Kapoor è considerato una degli artisti di maggiore rilievo nel panorama dell’arte contemporanea internazionale. Le sue opere sono una sorta di sincretismo tra materialità e spiritualità, tra oggetto di desing e architettura complessa, sono per lo più sculture nelle quali s’instaura un dialogo tra pieno e vuoto, esterno e interno, tensione ed equilibrio, presenza ed assenza.
In Kapoor il vuoto diventa metafora della creazione continua, visione peraltro desunta dalla religione induista.

L’opera è stata pensata e progettata specificamente per la location che la ospita, cioè l’interno della chiesa con le sue colonne palladiane: una colonna di fumo bianco fuoriesce da una base circolare posta all’interno della Basilica.
Così si esprime l’artista: ”Ciò che mi interessa è l’idea dell’immaterialità che diviene un oggetto, che è esattamente ciò che accade in Ascension: il fumo diventa una colonna. In quest’opera è anche presente l’idea di Mosé che seguì una colonna di fumo, una colonna di luce, nel deserto”

La spiritualità connessa alla spettacolarità di quest’opera ne fanno l’installazione che meglio rappresenta quella ricerca artistica contemporanea che non si limita a stupire, ma che vuole aprire nuove riflessioni sulle questioni più delicate che l’uomo da sempre si trova ad affrontare, quali il conflitto tra le religioni e il ruolo che l’arte può sostenere per creare un territorio su cui confrontarsi.

Fino al 27 novembre 2011
Basilica di San Giorgio Maggiore

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L’artigiano delle forcole

Le forcole sono gli scalmi (cioè gli appoggi per il remo nelle barche) che consentono la voga veneta. Possono essere di forma anche molto differente in base al tipo di barca su cui vengono utilizzati e alla posizione di voga.
La voga veneta nasce dalla necessità di muoversi con le barche lungo gli stretti rii veneziani, con il minimo ingombro possibile e la massima visibilità. Si voga infatti in piedi, rivolti in avanti, con una tecnica particolare, talmente originale da esser diventata una sorta di icona della città.
Il vogatore rema da in piedi, a poppa (quindi nella parte posteriore della barca), utilizzando un solo remo, appoggiato appunto sulla forcola, che svolge sia la funzione di spinta, sia di timone. Ma è proprio la conformazione della forcola che permette di ottimizzare la spinta, e di dirigere la barca  nella direzione voluta. Si contano fino a otto diverse posizioni del remo sulla forcola, grazie alle quali la barca può filare via dritta, fare marcia indietro, stringere o allargare di fianco, frenare o procede in diagonale, tutto in pochi centimetri quadrati d’acqua.
La forma della forcola può variare in base a fattori estetici o all’uso cui è destinata, ma anche in rapporto alle caratteristiche fisiche del vogatore e al suo stile di voga.
Il tipo di legno utilizzato è, di solito, il noce, ma si prestano bene anche il ciliegio, il pero, l’acero e l’ulivo. La tecnica di taglio, che segue la venatura del legno, è essenziale per ottenere la base di partenza, la stela. Poi i pezzi vengono scortecciati e stagionati. La lavorazione vera e propria viene effettuata con la sega a nastro e l’ascia, prima di scolpire le curve alla morsa. Infine si rifinisce con raschietto e carta vetro. La forcola viene poi firmata, numerata e oliata.
I costruttori di forcole sono gli stessi che costruiscono anche i remi, e per questo vengono chiamati i remer. Questi erano associati in Scuola d’Arte già dai primi del Trecento. Oggi a Venezia resistono pochissimi remer, uno di questi è Saverio Pastor il cui laboratorio si trova nei pressi della Chiesa di San Gregorio a Dorsoduro.

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L’Hermitage sceglie Venezia per la sua prima mostra di arte contemporanea

Biennale Venezia 2011Il celebre Museo Hermitage di San Pietroburgo ha scelto Venezia e l’occasione della Biennale d’Arte 2011 per presentare la sua prima mostra dedicata all’arte contemporanea.
E’ stata inaugurata il 1 giugno nello straordinario spazio espositivo di Ca’ Foscai, sede dell’Università di Venezia, l’esposizione che ha come protagonista Dmitri Alexandrovich Prigov (1940-2007), uno dei più importanti ed interessanti concettualisti russi.

Il museo, in questo caso, non si è limitato alla funzione di semplice prestatore di opere, ma ha ideato e prodotto attivamente l’esposizione, la prima  dedicata all’artista russo dopo che, nel 2010, aveva accolto la donazione delle opere di Prigov dalla Fondazione di famiglia.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 15 ottobre 2011, comprende disegni e oggetti concettuali, alcuni dei quali mai esposti prima.
Alcune installazioni in legno, corda e vetro sono state realizzate per la prima volta seguendo gli schizzi preparatori dell’artista. Nelle sale limitrofe vengono proiettati video delle performance poetiche di Prigov.

Dal 1 giugno al 15 ottobre 2011
Ca’ Foscari – Venezia
Ingresso gratuito

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Sogno compassionevole, Jan Fabre interpreta la Pietà di Michelangelo

Jean Fabre la Pietà di Michelangelo a VeneziaJan Fabre torna a Venezia. E lo fa per stupire.
Dopo i workshop tenuti lo scorso marzo, il 1 giugno 2011, in concomitanza con l’apertura della Biennale, l’artista fiammingo presenterà cinque nuove sculture di grandi dimensioni presso la Scuola Nuova della Misericordia.

Tra le opere presentate, il pezzo forte è una personale rilettura della Pietà di Michelangelo. Fabre l’ha intitolata “Sogno compassionevole”. Cristo è raffigurato con il volto dell’artista e la Madonna ha quello di un teschio. Inoltre il Cristo è vestito in abito da sera e sembra avviato ad una rapida decomposizione, per via della presenza di insetti che indugiano sul suo corpo, mentre la mano destra è appoggiata ad un cervello.
Un’immagine forte, che farà discutere, ma che non vuole essere una mera  provocazione. Spiega infatti lo scultore che l’intento è di rappresentare le sensazioni di una madre che vorrebbe sostituirsi al figlio morto.

La fruizione delle sculture avverrà attraverso un rituale particolare: gli spettatori si dovranno difatti togliere le scarpe e, muniti di un paio di pantofole, potranno salire sulla pedana dorata ed immergersi nella visione dell’opera.

Cannaregio, 3599

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Pantakin e la Commedia dell’Arte a Venezia

Commedia dell'arte a VeneziaLa Compagnia Teatrale “Pantakin da Venezia” nasce nel 1995 da un’idea di alcuni attori. Il progetto persegue l’obiettivo di mantenere viva la tradizione della Commedia dell’Arte, proprio nella città dove tutti si aspettano di trovarne ampia offerta, ed invece al contrario non c’è quasi più traccia.

Gli attori, per lo più provenienti dal TAGTeatro di Venezia, si sono formati su un repertorio tradizionale della Commedia dell’Arte di cui hanno sperimentato la capacità sovra-linguistica anche in diverse tournée all’estero, senza tralasciare la ricerca di nuovi percorsi per renderla più attuale.

La compagnia Pantakin, che si è sempre caratterizzata per una grande apertura nei confronti della città di Venezia e delle sue risorse artistiche e culturali, è attiva sia nel territorio regionale sia in quello nazionale, con la produzione e distribuzione di spettacoli e l’organizzazione di eventi speciali e rassegne teatrali.
Sotto il profilo didattico la compagnia organizza laboratori formativi all’arte del teatro presso istituti scolastici e presso strutture teatrali nazionali.

Nel 2000, nasce una collaborazione tra la Pantakin da Venezia e Alessandro Serena, dando vita ad un percorsi di approfondimento circa il rapporto tra teatro di tradizione popolare e arte circense, percorso sfociato nel progetto Arcipelago Circo Teatro

Dal Dicembre 2004 la Pantakin gestisce il Teatro Junghans della Giudecca, in convenzione con il Comune di Venezia.

Sede operativa:
Giudecca 620/622
30133 Venezia

info@pantakin.it

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L’Arsenale torna ai veneziani

Torna di proprietà del Comune di Venezia gran parte dell’Arsenale: le Corderie, le Artiglierie, le Tese e le Sale d’Armi.
Il Ministero della Difesa ha annunciato il passaggio dando consegna al Demanio Militare di procedere alla cessione.
Il sindaco, Giorgio Orsoni si è così espresso: «Un primo, storico passo per il recupero dell’intero compendio dell’Arsenale. Con oggi, formalmente, il Comune diventa “padrone di casa” di questi spazi ».
La Marina Militare continuerà ad esser presente dove è già attualmente insediata. Gran parte delle aree interessate alla cessione sono in realtà da tempo gestite dalla Biennale, ma cambia il proprietario, che sarà appunto il Comune di Venezia.
La città si riappropria quindi di un grande spazio pieno di valenze simboliche e storiche, e cardine della potenza marinara della Serenissima.
«Mi rallegro con il Sindaco per aver ottenuto la consegna degli spazi dell’Arsenale – ha dichiarato Paolo Baratta, presidente della Biennale – In un certo senso oggi è il coronamento per la Biennale di anni di impegno profuso nel trasformare spazi, allora solo magazzini e in parte abbandonati, in una riconosciuta area  urbana, e tengo a sottolineare area urbana: una delle più vaste e importanti aree cittadine a destinazione culturale tra le capitali d’Europa».
Sul tavolo delle questioni aperte circa l’utilizzo di alcune aree dismesse c’è la proposta di creare un museo delle imbarcazioni tradizionali veneziane proposto dall’Associazione Arzanà.

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Ca’ Foscari Short Film Festival

festival cinema cortometraggio veneziaPer la prima volta in Europa, un Festival dedicato al Cinema sarà organizzato e gestito da un’Univeristà. Stiamo parlando della prima edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival, che si svolgerà dal 26 al 29 maggio 2011 a Venezia.
Il direttore del Festival sarà il critico Roberto Silvestri, coadiuvato da un equipe veneziana ed internazionale di docenti universitari, professionisti del cinema e della cultura in genere, tra cui la professoressa Maria Roberta Novielli, in rappresentanza dell’esperienza internazionale di Ca’ Foscari Cinema.

Si tratta un concorso di 30 cortometraggi provenienti da scuole di cinema pubbliche e private di tutto il mondo che saranno giudicate da una giuria internazionale.

Le proiezioni avranno luogo:
– il 26 e il 27 maggio presso il Teatro Ca’ Foscari Santa Marta;
– il 28 e il 29 maggio presso l’Auditorium Santa Margherita.

Nell’intento di rendere ancora più ricco e variegato il panorama di proposte offerte, all’interno del Festival troverà spazio una sezione di “programmi speciali”, che comprendono: la presentazione e proiezione di film realizzati per l’occasione dai giurati; il progetto Cinetreno con un ciclo di Corti Russi; la presentazione del workshop dedicato alla pratica creativa dei titoli di testa; gli speciali di Raro Video con la proiezione del film Tromba Fredda; un programma speciale dedicato a Roberto Nanni con cinque corti da lui realizzati; il Videoconcorso Francesco Pasinetti e lo speciale su Film Austriaci realizzati dalla Fondazione Levi. Infine, verrà presentato un programma speciale in collaborazione con Palazzo Grassi.

Il Ca’ Foscari Short Film Festival si propone quindi come piattaforma di lancio il cinema del futuro, riconfermando ancora una volta Venezia capitale internazionale della cultura e dell’arte, e l’Università Ca’ Foscari come centro internazionale di sperimentazione e diffusione di nuovi linguaggi.

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Arrivare e muoversi a Venezia

mappa battelli venezia

clicca sulla mappa per ingrandire

ARRIVARE

Si può arrivare a Venezia in diversi modi:
1) in treno
2) in auto
3) in pullman
4) in aereo
5) in barca

1) il treno è la soluzione più semplice ed economica: si arriva direttamente in città, di fronte al Canal Grande, e non ci si deve preoccupare di parcheggiare l’auto (con relativo costo)

2) arrivando in auto ci sono diverse possibilità di parcheggio:
– Piazzale Roma -> direttamente in città
– Isola del Tronchetto -> da lì si può raggiungere la città con il battello linea 2 o con il nuovo trenino People Mover
– Mestre -> c’è un parcheggio di fronte alla Stazione Ferroviaria e da lì si prende un treno per Santa Lucia (ogni mezz’ora circa) o un autobus destinazione Venezia (ogni 10 minuti circa)

– Terminal Fusina -> c’è un traghetto che raggiunge la città alle Fondamenta Zattere (ogni ora)

3) molte linee di autobus che attraversano Mestre fanno capolinea in Piazzale Roma, è sufficiente quindi controllare la fermata di destinazione finale (indicata sia sulle paline alle fermate, sia sul display in testa al pullman stesso) per essere sicuri di arrivare a Venezia

4) dall’aeroporto Marco Polo si raggiunge Venezia in autobus o in aliscafo (Linee AliLaguna) o in taxi

5) è necessario informarsi prima presso la Capitaneria per sapere dove si può approdare

SPOSTARSI

Ci si può spostare a Venezia in tre modi (in ordine di costo)
1) a piedi
2) con i battelli di linea
3) in taxi

1) per muoversi a piedi ci sono alcune regole da rispettare.
In ogni caso: procuratevi una buona mappa o rivolgetevi ad un servizio di visita guidata a Venezia.

2) L’ACTV (Azienda Consorzio Trasporti Venezia) fornisce il servizio di pubblico trasporto per tramite di battelli (detti anche “vaporetti” dai residenti) che attraversano i principali canali della città.
Fondamentalmente esistono due tipologie di linee:
– quelle che attraversano il Canal Grande (linea 1 e linea 2)
– quelle dette “girocittà”, che, come dice appunto il nome stesso, girano intorno a Venezia

Esistono poi alcune linee “stagionali” e quelle che collegano Venezia alle isole e alla terraferma.

La linea 1 parte da Piazzale Roma, attraversa tutto il Canal Grande e termina la sua corsa al Lido, e viceversa. Si ferma a tutte le fermate, pertanto è la soluzione giusta per chi vuole godersi un tour panoramico del Canal Grande, ma non per chi ha fretta di arrivare a destinazione.
La linea 2 parte da San Zaccaria (Riva degli Schiavoni, a pochi passi da Piazza San Marco), attraversa il Canale della Giudecca, tocca l’isola del Tronchetto, percorre tutto il Canal Grande, e termina al Lido, e viceversa. Lungo il Canal Grande effettua molte meno fermate rispetto alla linea 1, pertanto è comoda per raggiungere velocemente i punti nevralgici della città. E’ necessario comunque prestare attenzione al termine corsa indicato, perché a volte la linea 2 si ferma a Rialto e non prosegue oltre.

Supponendo quindi di arrivare alla Stazione Santa Lucia e di voler raggiungere Piazza San Marco (che è quello che fa la stragrande maggioranza dei turisti), si hanno due possibilità: la linea 1 per chi non ha fretta e vuole godersi ogni centimetro dei Palazzi affacciati sul Canal Grande, o la linea 2 per chi vuole arrivare a destinazione in poco tempo. Nel caso si salisse su un vaporetto che termina la sua corsa a Rialto, non ci si disperi: da Rialto a Piazza San Marco sono cinque minuti a piedi (molto ben indicati dai cartelli gialli, o in alternativa basta seguire il flusso delle persone…)

Supponendo invece di aver necessità di raggiungere una destinazione (albergo, pensione, ristorante o attrazione turistica), che si trovi in un punto distante dal Canal Grande, potrebbe rivelarsi molto utile utilizzare uno dei “giracittà”, e cioè le linee 4, 5, 6. In realtà le prime due si dividono in 4.1, 4.2, 5.1, 5.2. Attenzione perché le linee con il .2 si muovono in senso orario rispetto alla città, le linee .1 in senso antiorario! Sembra difficile ma in realtà è sufficiente leggere i cartelli posizionati in ogni imbarco per capire quale va in una direzione e quale nell’altra.

La linea 4.1 parte da Murano, raggiunge Venezia alle Fondamenta Nuove, gira intorno alla città, imbocca il Canale di Cannaregio, passa davanti alla Stazione Ferroviaria, imbocca il Canale di Santa Chiara e poi quello della Giudecca, passa in Bacino San Marco, gira intorno a Sant’Elena, costeggia l’orlo nord di Venezia e ritorna a Murano. Il 4.2 fa il giro al contrario.
La linea 5.1 parte dal Lido, costeggia tutto l’orlo nord di Venezia, imbocca il Canale di Cannaregio, passa davanti alla Ferrovia, percorre il Canale della Giudecca e ritorna al Lido. Il 5.2 fa il giro al contrario.
La linea 6 parte da Piazzale Roma, percorre il Canale di Santa Chiara e poi quello della Giudecca (ma a differenza del 4.1 e del 4.2 non tocca l’isola della Giudecca), attraversa il Bacino di San Marco e termina al Lido.

Per chi vuole raggiungere le isole della Laguna Nord (di solito: Murano, Burano, Torcello), esistono diverse possibilità:
– la linea 3 che parte da Piazzale Roma e arriva a Murano molto rapidamente
– la linea 4 (4.1 o 4.2, dipende da dove ci si trova) che arriva a Murano facendo tutte le fermate intermedie
– le linee 10, 12, 14 che collegano tutte le principali isole, non solo quindi quelle cercate dai turisti
– la linea 13 che collega Venezia (da Fondamente Nuove) a Treporti (sulla terraferma) passando da Murano
– la linea 9 che collega Burano a Torcello

La linea N è la linea notturna che collega i punti principali della città durante tutta la notte.

Alcune indicazioni per l’uso dei battelli pubblici:
– il biglietto va convalidato prima di salire. Se non si è riusciti ad acquistare prima il biglietto, informare il marinaio che provvederà a fornirvene uno.
– gli zaini vanno obbligatoriamente portati a mano
– fare attenzione quando si accede agli imbarchi: c’è sempre un percorso per salire ed uno per scendere! A volte le fermate sono composte da due pontili separati, se (guardando il canale) si deve andare verso destra bisogna salire sull’imbarco di sinistra e viceversa.

TARIFFE BATTELLI:

9,50 € – BIGLIETTO NAVIGAZIONE 60 minuti
4,00 € – TRAGHETTO TURISTA (solo linea 1 e per una sola fermata)
15,00 € – ALILAGUNA (Venezia – Aeroporto)

BIGLIETTI TURISTICI A TEMPO:
·  25,00 € – BIGLIETTO 24 ORE
·  35,00 € – BIGLIETTO 48 ORE
·  45,00 € – BIGLIETTO 72 ORE
·  65,00 € – BIGLIETTO 7 GIORNI

3) I taxi permettono di raggiungere quasi qualsiasi destinazione in poco tempo. Chiedere sempre prima il costo!

Naturalmente se si possiede una propria imbarcazione, si può raggiungere e visitare Venezia via acqua, ma è necessario informarsi bene in anticipo sugli approdi, e sulle regole di navigazione, come i limiti di velocità, i sensi unici, la percorribilità dei rii, etc.

Attenzione: è vietato utilizzare la bicicletta in città!

Altre informazioni utili qua: www.innvenice.com

Qui qualche consiglio su cosa fare a Venezia

Per qualsiasi ulteriore informazione pratica su Venezia, chiedete nei commenti e vi sarà risposto 😉

 

È anche possibile acquistare la guida completa in formato ebook:

info@laltravenezia.it

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Premiazione sondaggio/concorso

La settimana scorsa ho lanciato su questo blog un sondaggio/concorso per chiedervi di proporre un nuovo itinerario tematico a Venezia.
Ebbene il post è stato letto da quasi 400 persone (!), ma solo in 22 hanno lasciato un commento con una proposta.
Molte delle idee proposte sono estremamente interessanti, al punto che sto valutando la possibilità di creare più di un nuovo itinerario 😉
Per ringraziarvi del prezioso aiuto ho deciso di premiare tutti i 22 partecipanti con uno sconto del 10% su uno qualsiasi dei miei itinerari a piedi per Venezia. Mentre il vincitore del buono omaggio per due persone è: Bruna De Benedet.

Tutti gli interessati riceveranno il buono relativo per email; buono che, vi ricordo, non è nominale, pertanto se non potete/volete utilizzarlo personalmente lo potete regalare a chi pensate possa gradire.
Grazie ancora.

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