Festa di Carnevale al Casino Venier di Venezia

Festa di Carnevale a VeneziaFesta in maschera al Casino Venier di Venezia per il Carnevale 2016.

Il Casino Venier è un vero gioiello architettonico del Settecento veneziano. Voluto dal nobile procuratore Venier, ma usato anche dalla moglie Elena Priuli, nobildonna colta e raffinata, era luogo di incontri letterari, ma anche naturalmente di gioco d’azzardo.

Si ballava, si facevano incontri galanti ma si parlava anche di teatro e di letteratura.

I casin erano luoghi di ritrovo, di divertimento e talvolta di dissolutezza…

Venite quindi a rivivere l’atmosfera unica di questi ambienti, per una serata intima e divertente, all’insegna della musica, della danza e del teatro.

Per un Carnevale più autentico, lontano dalla folla.

Vi aspettiamo martedì 2 febbraio dalle ore 21,00 presso queste magiche sale settecentesche.

Maschera e/o costume sono obbligatori.

Se non ne avete di propri potete noleggiarli presso nostro sarto di fiducia.

Il costo per la serata è di 115€.

Questo prezzo comprende : l’accesso al Casino Venier, gli spettacoli di musica, danza e teatro in costume, e il rinfresco (vino e pasticceria veneziana).

Indirizzo: San Marco 4939, Ponte dei Bareteri, Venezia (tra Piazza San Marco e Rialto) https://goo.gl/A2G3Mj

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Per informazioni e prenotazioni: info@laltravenezia.it

Festa di Carnevale a Venezia

 

 

 

 

 

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Tre Oci – Tre Mostre

Tre Oci - Tre MostreLa Casa dei Tre Oci di Venezia è lieta di annunciare la sua prossima mostra.

Dopo Sguardo di Donna. Da Diane Arbus a Letizia Battaglia. La passione e il coraggio, che termina il 10 gennaio, Tre Oci/Tre Mostre, format di successo giunto alla quarta edizione, inaugura la stagione espositiva 2016 venerdì 22 gennaio (vernice stampa 11.00-15.00 e inaugurazione 18.00-21.00).

Tre Oci/Tre Mostre è un insieme di tre percorsi di ricerca articolati su più livelli, che trasformano i Tre Oci in una vera e propria Kunsthalle, proponendo un percorso visivo di confronto tra i linguaggi contemporanei e la grande tradizione della fotografia veneziana con 5 diverse esposizioni per un totale di 228 fotografie.

Al pianterreno della Casa il programma espositivo del Circolo Fotografico La Gondola si articolerà in tre sezioni, curate da Manfredo Manfroi.  Lo specchio di Alice, ispirandosi al titolo del racconto di Lewis Carroll “Attraverso lo specchio”, intende trattare il potere dell’immagine fotografica di “oltrepassare” se stessa, come nello specchio di Alice, e di introdurre chi guarda in un mondo in cui tutto assume una dimensione allusiva, incerta e aperta su svariati orizzonti. NeroSuBianco è, invece, un compendio significativo delle tendenze espressive della fotografia italiana nel decennio 1950-1960, con le celebri immagini di Sergio Del Pero, Mario Giacomelli, Paolo Monti, Fulvio Roiter. Infine, una stanza è dedicata alle vincitrici della lettura portfolio Sguardi Femminili del 2015: Francesca Cesari con il lavoro In the room, Monia Perissinotto con Istanbul, Caterina Burlini con Flora.

Nei saloni del piano nobile, la mostra Visions of Venice, curata da Alessandro Luigi Perna: 75 immagini di Venezia (dal piccolo al grande formato) realizzate da Roberto Polillo nell’ambito di un progetto personale pluriennale dedicato alla città. Le “immagini-acquarello” sembrano così ritrarre una Venezia eterna, luogo dell’anima, che pare essersi fermata, come una pellicola, a registrare il transito ininterrotto di mercanti, viaggiatori, letterati e artisti.

Al secondo piano la mostra di Giulio Obici, Il flâneur detective, a cura di Renato Corsini. In mostra circa 70 immagini, tra le quali 50 fotografie inedite, tutte risalenti a un archivio che è venuto formandosi nel corso degli ultimi anni grazie al lavoro del curatore Renato Corsini e di sua figlia Olivia. Ne è così emerso una sorta di diario dell’Italia tra gli anni’80 e il 2000, raccontata attraverso particolari angolazioni di cartelloni pubblicitari, tabelloni elettorali inutilizzati e arrugginiti, vetrine, vie, luoghi-non-luoghi modificati dagli usi, dalla réclame, dalla commercializzazione di tutto. Come ha scritto Gianni Berengo Gardin, “le fotografie di Obici lasciano un segno e diventano momento storicizzante”.

TRE OCI / TRE MOSTRE
GIUDECCA FOTOGRAFIA

VENEZIA/TRE OCI 23.01. > 28.03.2016

 

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Sustainability Tour – visite guidate gratuite a Ca’ Foscari

Ca' Foscari Tour

 

 

Sustainability Tour

Dal 23 al 25 novembre 2015 in occasione della Settimana Europea per la Riduzioni dei Rifiuti 2015 e in collaborazione con Ca’ Foscari Sostenibile, Ca’ Foscari Tour propone visite guidate gratuite in cui ammirare il patrimonio storico-artistico della sede storica dell’Università e conoscere le principali azioni attuate dall’Ateneo nel campo della sostenibilità.

Come partecipare

Inviare un e-mail a cafoscaritour@unive.it entro il 19 novembre alle ore 12 indicando nell’oggetto “Sustainability Tour”, specificando il turno prescelto. Turni disponibili fino ad esaurimento dei posti (max 25 persone per tour). I biglietti prenotati potranno essere ritirati dieci minuti prima della visita presso il desk al piano terra di Ca’ Foscari Tour.

Orari visite guidate

  • 23 novembre ore 13.30 — lingua inglese —
  • 24 novembre ore 11.30 — lingua italiana —
  • 25 novembre ore 13.30 — lingua italiana —

Durata

60 minuti circa.

Info e prenotazioni

E-mail cafoscaritour@unive.it
Tel. 041 234 8036 / 8034

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Mostra “Elogio della luce” a Venezia

Elogio della luceSi inaugura venerdì 6 novembre, nello spazio espositivo della Fondazione Wilmotte a Venezia, la mostra Elogio della Luce, curata da Laura Ginapri.

Il vernissage avrà inizio alle 19.

Nelle 36 immagini in bianco e nero che Gianni Galassi propone del Razionalismo a Roma e dintorni, l’architettura ci parla attraverso la fotografia. La città che l’autore compone è antica e allo stesso tempo moderna, nel solco della pittura metafisica. Il paesaggio urbano viene trasformato e plasmato a evocazione di quello interiore come una sorta di architettonico autoritratto.

Elogio della Luce è un progetto pensato ad hoc per la Fondazione Wilmotte, la quale offre proprio a Venezia, morfologicamente un luogo cardine per lo sviluppo futuro delle città storiche attraverso l’arte e la cultura, l’opportunità di indagare il rapporto tra arte e paesaggio urbano e architettonico.

La mostra resterà aperta fino alla fine di febbraio 2016.

Gianni Galassi nasce a Milano e a 16 anni debutta nella fotografia industriale e di still-life per poi trasferirsi a Roma, dove diventa operatore e regista di commercial e documentari corporate. Oggi è CEO di uno studio di post-produzione video e audio. Oltre alla sua attività imprenditoriale e di direttore di doppiaggio, tiene workshop di fotografia e di traduzione multimediale.

La sua vita è scandita dalla fotografia. Ha esposto a Milano, alla AAM Art Fair, nel 2012 e a Venezia, alla Fondazione Cini, nel 2010; nel 2009 a Roma, alla Galleria Luxardo, e nel 2007 al Festival della Fotografia e al Museo Nazionale di Palazzo Venezia.

In precedenza a Milano, Viterbo e Atene. Sue opere fanno parte della collezione permanente della Fondazione Cini di Venezia.

Laura Ginapri, author and curator. lauraginapri@gmail.com +39.3285477392 www.syrioproduction.it www.giannigalassi.com

 

Fondaco degli Angeli
Fondamenta dell’Abbazia
Cannaregio 3560
Vaporetto : Ca’d’oro o Madonna dell’orto
orari : martedì – domenica
10.00-13.30 – 14.00-18.00 – ingresso gratuito

 

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Slow Words ad Aman, readers’ club a Venezia

AmanSlow Words People and Stories from this World si fa in carne ed ossa a Venezia per il suo terzo readers’ club: martedì 13 ottobre 2015 dalle 19 nel salone e nella libreria all’Aman Venezia a San Tomà.

 

 

Il Laureate Poet della Beat Generation, l’americano Jack Hirschman (1933) e sua moglie, la poetessa svedese Agneta Falk (1947) leggeranno le nuove poesie e racconteranno la loro esperienza creativa – che include l’amicizia, da una vita, con il poeta di Marghera (VE), Ferruccio Brugnaro (1936), noto esponente italiano della Beat Generation che Hirschman ha tradotto in inglese e che si unirà al reading e alla conversazione raccontando di sé. Entrambi gli amici poeti mostreranno al pubblico le loro pubblicazioni, che saranno in vendita alla libreria dell’Aman.

 

Gli editori e fondatori di Slow Words, Paolo Graziano e Diana Marrone, presenteranno i poeti e condurranno una breve intervista, in inglese ed italiano con traduzioni: invitano il pubblico a unirsi, dopo il reading, ad un aperitivo e ad una cena con i poeti.

 

Palazzo Papadopoli (16mo secolo), dimora sontuosa e romantica che incarna lo spirito di Venezia, ospita tesori d’arte degni di un museo, tra cui alcuni affreschi di Tiepolo, che si specchiano in volte decorate ed in straordinarie tappezzerie in pelle che ornano le pareti da secoli. Sia nel glorioso passato – la dimora di una delle più importanti famiglie veneziane – sia nel suo straordinario presente, il salone e la libreria sono il cuore della vita sociale cittadina ospitando incontri, conversazioni, presentazioni di libri. Aman Venezia è anche generoso ospite di eventi di beneficenza, come il prossimo Think Pink Dinner, cena fermata dallo chef stellato Davide Oldani per celebrare le iniziative di prevenzione del cancro al seno che si tengono in tutto il mondo il mese di ottobre. La cena è prevista domenica 11 ottobre nel ristorante dell’hotel.

 

Aman Venezia ha accettato l’invito della fanzine letteraria veneziana e si candida ad ospitare appuntamenti periodici sulla letteratura letta e assaporata che va a braccetto con le storie di persone da questo mondo, le storie di Slow Words: uomini, donne ed adolescenti donne e adolescenti sconosciuti al grande pubblico, non tendenti al ‘voler essere’ ma al ‘ben essere’ alla condivisione, al sapere plurale. Le storie che Slow Words  seleziona ogni settimana per i suoi lettori nei cinque continenti, in italiano ed inglese, sono online da oltre 65 settimane, insieme ad oltre 100 tra poesie e racconti (per lo più inediti) in lingua originale e tradotti nelle due lingue di Slow Words (inglese/italiano), sovente anche dal dialetto di varie regioni italiane, Veneto incluso.

 

Ogni storia di Slow Words è la visione – insieme – di luoghi, di viaggi, di preferenze, un una parola di uno stile che svela la poesia sottotraccia presente nella vita di tutti. Una visione raccontata da una prospettiva che non prevede maiuscoli o corsivi. Slow Words ricerca soltanto le qualità autentiche di chi ha seguito la propria vocazione e cerca di vivere nel ‘ben essere’.

Come per ogni settimanale, che raggiunge oltre 5400 lettori in tutto il mondo, anche per i readers’ club Slow Words condivide visioni e relazioni. La poesia ed i racconti, vieppiù inediti, gemmano in mezzo al pubblico di Aman Venezia così quasi per caso: un sussurro miscelato a canzoni d’autore sposta l’asse sulla parola assaporata, masticata, morsicata, trascinata.

 

Slow Words ringrazia Aman Venezia per il generoso supporto.

 

Slow Words Readers’ Club con Jack Hirschman, Agneta Falk e Ferruccio Brugnaro

 

Dove: Aman Venezia, Calle Tiepolo 1364, 30125 Venezia – vaporettp: San Tomà

 

Quando:

martedì 13 Ottobre, 2015

Conversazione e letture: h 19-20 (entrata libera, RSVP)

Aperitivo: dalle 19.30 (Euro 15  incluso snack)

Cena con i poeti ed i fondatori di Slow Words: dalle 20.30 pm (RSVP, menù à la carte)

 

Per riservare la presenza al talk (posti limitati) e per la cena (25 posti): subscribe@slow-words.com

 

Per riservare il Think Pink Dinner e per maggiori informazioni (11 Ottobre, 2015): amancanalgrandevenice.fnb@amanresorts.com

 

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Open weekend VivoVenetia, per un turismo responsabile in Veneto

VivoVenetia - Schema Rete

 

 

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA
La filiera corta in ambito turistico arriva sul web

NASCE VIVOVENETIA, ESPERIENZE IN VENETO

PER UN TURISMO RESPONSABILE
Open Weekend il 10 e 11 ottobre

Una delle città più belle del mondo, minacciata dal turismo di massa, risponde con un’innovativa proposta di booking on line dedicata a chi vuole costruire un soggiorno personalizzato e vivere esperienze indimenticabili. Finalmente la vera Venezia si svela sia ai turisti che ai residenti grazie ad una rete estesa di attori locali, uniti in una piattaforma per rispondere alle sfide del gap digitale. La fondatrice: «VivoVenetia è la nostra risposta di turismo sostenibile per arrestare “l’effetto Disneyland”

Venezia, 30 settembre 2015 – Vivere Venezia e non soltanto ammirarla come fosse uno splendido spettacolo, spesso troppo affollato. Scoprire i percorsi alternativi a quelli obbligati del turismo di massa, fare della propria vacanza un’esperienza davvero arricchente, entrando nelle tradizioni e nella storia di una delle città più belle del mondo. Per realizzare tutto questo è nato VivoVenetia, un progetto di turismo responsabile e sostenibile che segna una nuova alleanza tra operatori del territorio e visitatori: si tratta di un portale che raccoglie le più belle offerte di attività in Laguna ed in tutto il Veneto dando la possibilità ai partners iscritti, in particolare agli artigiani delle botteghe tipiche, alle imprese e agli artisti locali, di promuovere le proprie iniziative e agli utenti di personalizzare il proprio soggiorno rendendolo davvero indimenticabile.
Cos’è VivoVenetia? Vivovenetia.com è un portale multilingue di booking on line che raccoglie nell’attuale fase di startup più di 80 diverse attività che spaziano dal corso di voga, al noleggio bici, al tour guidato, l’entrata al museo, etc. L’obiettivo del progetto, che è risultato vincitore del bando “Percorsi Creativi 2015” della Camera di Commercio di Venezia, è di crescere fino a diventare il punto di riferimento per chi arriva a Venezia e in Veneto da tutto il mondo. Ad ogni viaggiatore intraprendente che desidera fare esperienza del luogo, VivoVenetia offre la possibilità di acquistare direttamente ed in tempo reale proposte turistiche ed attività per il tempo libero a Venezia e in Veneto; mentre ai residenti curiosi offre la possibilità di vivere il territorio riscoprendosi viaggiatori a casa propria
Cosa si può fare per vivere la vera Venezia?

Si può, ad esempio, entrare in un laboratorio artigianale per imparare a creare le perle di vetro e realizzare con le proprie mani un souvenir originale, o visitare una stamperia di serigrafia artistica. Partecipare ad un corso di voga veneta o passare una giornata di pesca tra gli scenari magnifici di isole e barene.

Essere accompagnati nel tipico mercato di Rialto per conoscere i prodotti locali e imparare le ricette della tradizione veneziana. Ma anche partecipare ad una caccia al tesoro tra le calli con i propri bambini, o avere accesso ad alcuni dei luoghi più belli ma meno noti della città. Tante sono le offerte davvero originali che finora dovevano essere scovate con difficoltà, ma che ora – grazie a VivoVenetia – saranno accessibili ad un turismo culturale italiano e straniero, così finalmente capace di valorizzare la creatività e la diversità del territorio.
Le motivazione della fondatrice. «Vogliamo proporre un nuovo modello di business vincente in un’ottica di sviluppo territoriale contro “l’effetto Disneyland” del turismo di massa che sta mortificando questa meravigliosa città al punto da farne un modello negativo. Penso ad esempio al Sindaco di Barcellona che ha dichiarato: “Non vogliamo finire come Venezia”», spiega Cécile Rousset, CEO & Founder di VivoVenetia, con un passato nel settore no-profit e della cooperazione internazionale. «Il nostro obiettivo è eliminare la dicotomia tra visitatore e residente, spostandoci da un concetto di turismo classico ad uno pensato per chi vuole vivere un territorio, imparare, crescere, fare esperienza attiva. Sono consapevole che molte realtà imprenditoriali, che sono vere e proprie eccellenze per la creatività e tipicità territoriale, fanno fatica a sopravvivere perché non si promuovono efficacemente, e quindi non riescono a raggiungere il cliente finale. Se non siamo in grado di concludere le vendite, tutti i discorsi per cambiare le cose risultano solo parole al vento. Noi invece intendiamo creare un collegamento diretto tra domanda e offerta proprio grazie alle opportunità del commercio on-line e alla rete internazionale del nostro staff, in modo da rendere visibili al mondo le eccellenze di Venezia e del Veneto.»

Open weekend del 10-11 Ottobre

Per il lancio del progetto VivoVenetia sabato 10 e domenica 11 ottobre si terrà un Open Weekend durante il quale si potranno provare le esperienze selezionate dal portale a prezzi lancio o gratis (qui le attività nel dettaglio: http://www.vivovenetia.com/it/open-weekend.html). Per partecipare è sufficiente acquistare il coupon on line. Nei due giorni si terrà anche un social contest tra tutti coloro che prenderanno parte alle attività: basterà postare una foto relativa alla propria partecipazione su Facebook, Instagram o Twitter con l’hashtag #VivoVenetia. Chi raccoglierà più ‘Like’ riceverà un coupon omaggio per una nuova esperienza.
Inoltre, alle ore 19.30 di sabato 10, alla Serra dei Giardini, splendido edificio recentemente restaurato dal Comune di Venezia, si terrà la serata di lancio del progetto (a ingresso libero) accompagnato da musica ed esibizioni artistiche per assaporare la vivacità del tessuto culturale veneziano. Si aprono le danze!

Sei un giornalista o un blogger?

Contatta il nostro press office per organizzare un educational personalizzato o essere nostro ospite durante l’Open Weekend (email: press@vivovenetia.com).

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info@vivovenetia.com

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4° Festival Venezia città viva

Arsenale di VeneziaIn occasione del 4° Festival VENEZIA CITTÀ VIVA 2015, presso l’Arsenale di Venezia si svolgerà l’evento:

IL GIARDINO DELLE VERGINI ALL’ARSENALE

 

Questo il programma per domenica 4 OTTOBRE:

10:00

Incontro in Via Garibaldi, all’inizio della Fondamenta Sant’Anna, per una passeggiata conoscitiva di Castello verso il Giardino, a cura di Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati;

All’interno del Giardino delle Vergini, presentazione delle attività del Forum Futuro Arsenale e delle associazioni che vi aderiscono;

Visita guidata alle istallazioni permanenti e temporanee ospitate nel Giardino, a cura di La Biennale di Venezia;

Lettura di poesie a cura dell’associazione D.E.A., Donne Europee Associate centro studi Silvia Busnello Toro;

dalle 12:00

Escursioni con imbarcazioni tipiche lagunari condotte da alcune associazioni aderenti al Forum (tra cui l’Associazione Sportiva Endas “L’altra Venezia), alla scoperta della Darsena Grande (secondo il numero di imbarcazioni disponibili);

Pranzo: condivideremo il cibo che ciascuno porterà; assaggio di vini dell’associazione Laguna nel Bicchiere;

14:00 Conclusione

In caso di pioggia, la Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati ospiterà il pranzo conviviale nella sua sede, presso l’ex Istituto Maria Ausiliatrice, Castello 450.

Si ringrazia per la collaborazione: La Biennale di Venezia, l’Ufficio Arsenale del Comune, l’Istituto di Studi Militari Marittimi-Venezia e Ve.la. spa

Forum Futuro Arsenale

Patto per la città consapevole

Municipalità di Venezia

 

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