La notte dell’arte a Venezia

Art Night VeneziaVedere tutta l’arte di Venezia in un solo giorno? Certo non è possibile, ma ci si può andare vicino sabato 23 giugno 2012, in occasione dell’evento Art Night Venezia, l’arte libera la notte.
Dopo il grande successo della prima edizione 2011, Venezia ripropone l’appuntamento che coinvolge più di cento istituzioni tra musei, gallerie, fondazioni, chiese, palazzi e librerie, nonché diversi eventi notturni.
Si parte alle 17,00 con la presentazione ufficiale presso Ca’ Foscari (Università promotrice e organizzatrice della notte dell’arte), dopodiché ognuno può disegnare il proprio percorso inseguendo un filo logico o l’estro del momento. Si ha tempo fino a mezzanotte.
Quest’anno, oltre all’opportunità di scoprire e visitare l’immenso patrimonio artistico di Venezia, ci sarà una raccolta di fondi (anch’essa promosso da Ca’ Foscari) a favore delle zone dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto.
Il programma della serata prevede performance musicali, letture, workshop e tour culturali, tra cui segnaliamo l’itinerario teatrale sulla storia del libertinaggio a Venezia ai tempi della Serenissima.
Per gli appassionati di musica segnaliamo i concerti (con visita guidata) al Palazzetto Bru Zane e il concerto presso il Conservatorio Benedetto Marcello.

 

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Un Faro per Venezia

Associazione Faro per VeneziaDa pochi giorni si è ufficializzata la nascita dell’Associazione Faro per Venezia, importante riconoscimento giuridico del già esistente ed operante Gruppo omonimo. L’Associazione veneziana si forma sui principi contenuti nella Convenzione firmata a Faro (Portogallo) nel 2005 dal Consiglio d’Europa, la quale traccia il quadro dei diritti e delle responsabilità dei cittadini nella partecipazione al patrimonio culturale e delinea una misura del valore dell’eredità culturale per la società. Le questioni fondamentali affrontate da tale Convezione si possono riassumere in: “Come preservare il patrimonio e secondo quale procedura?“, “Perché e per chi valorizzarlo?” ma soprattutto “Cos’è un patrimonio culturale?” Muovendo dall’idea che il patrimonio culturale di una cittadinanza o di un popolo va ben oltre la capacità di produrre economia, si arriva a concepire come “patrimonio” non solo i beni materiali ma anche, o forse soprattutto, la capacità di realizzarli, così come sono da considerare al pari un “patrimonio” i luoghi dove le persone che formano quella società si riconoscono e si identificano culturalmente. In questo senso si collocano le ricerche condotte dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, per cui non è più sufficiente la “promozione” del Patrimonio, ma è necessaria una analisi dei bisogni e delle aspettative di un possibile pubblico, e al contempo una particolare attenzione al rapporto con il contesto sociale in cui si inseriscono. Dal canto suo il Gruppo Faro per Venezia si è impegnato, negli anni passati, nella realizzazione di “Passeggiate Patrimoniali” dove i partecipanti avevano l’opportunità di visitare “luoghi” significativi del patrimonio culturale veneziano e ascoltare l’esperienza personale raccontata a viva voce da persone che avevano vissuto e visto le trasformazioni fisiche e sociali di quei luoghi, nonché di artigiani o professionisti che in qualche modo mantengono in vita, con il loro lavoro quotidiano, una parte significativa del patrimonio della città. La neonata Associazione si trova subito ad affrontare un appuntamento importante, in quanto il 1 di ottobre di quest’anno, l’Italia ratificherà anch’essa la Convenzione di Faro, e il luogo prescelto per la firma è proprio Venezia, in quanto città dove le problematiche della salvaguardia e della promozione del Patrimonio culturale assumono una particolare intensità. L’Associazione Faro per Venezia è aperta a tutte quelle persone che hanno interesse a salvaguardare il Patrimonio di Venezia, ribadendo il concetto che non ci si riferisce solo ai beni materiali, ma anche a quelli immateriali, come la capacità di realizzare beni e la possibilità di fare cultura. E’ possibile inscriversi all’Associazione da qui: contatta l’Associazione Faro per Venezia

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Arscientia e Dialogo Zero a Venezia

Arscientia e Dialogo Zero a VeneziaArscientia è un nuovo format per incrociare i territori di arte, scienza e impresa e svilupparne le potenzialità d’innovazione.
Nata dalla collaborazione tra due aziende veneziane, Fondaco e Picapao, Arscientia è una nuova modalità di avvicinare il territorio del Nordest italiano alle potenzialità creative e produttive che nascono dall’incontro di arte, scienza e impresa, coinvolgendone i protagonisti e facendoli dialogare.
L’arte, la scienza e l’impresa stanno attraversando un momento di cambiamento profondo, dovuti alla connettività globale e alla necessità di rispondere ai bisogni dell’umanità e del pianeta. In controtendenza alla separazione tra le “due culture”, umanistica e scientifica, che C. P. Snow deprecava nel lontano 1959, oggi sono sempre più numerose le esperienze di scambio intellettuale e sperimentazione tra saperi e professionalità diverse, quasi si volesse provare a creare un nuovo Rinascimento. Residenze per artisti nei laboratori scientifici, festival, mostre, attività educativo-divulgative sono soltanto alcune delle iniziative dedicate all’incontro tra arte e scienza.
ARSCIENTIA si sviluppa attraverso due formule principali: i Dialoghi e gli Eventi. Nei Dialoghi si conversa con i creativi (scienziati, imprenditori, artisti locali e internazionali) nella cornice dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti a Venezia. Negli Eventi, che si terranno a Treviso, Vicenza, Verona e Trieste, ci si mette alla prova in prima persona. Aprendo le porte delle proprie filiali, Veneto Banca – sponsor principale del progetto – diventerà punto d’incontro per la raccolta di idee innovative sviluppate da giovani creativi con l’aiuto di coach professionisti.
Le connessioni tra arte, scienza e impresa diventano così visibili e possono concorrere a vincere il Premio Arscientia, che si distingue nelle due categorie under e over 18 e si rivolge a persone di ogni età, con idee ad alto contenuto innovativo. Arscientia accompagnerà i creativi per un anno intero, da maggio 2012 a giugno 2013, avvalendosi della partnership con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, lo IED Istituto Europeo di Design di Venezia e Moleskine.

Il primo Dialogo si terrà venerdì 8 giugno:

ARTE SCIENZA IMPRESA

Relazioni tra persone luoghi e metodi

Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti (Campo Santo Stefano)
8 giugno 2012, ore 18

Lo staff di ARSCIENTIA è lieto di invitarla al
Dialogo 0
dove interverranno

Michael John Gorman
Fondatore e Direttore della Science Gallery del Trinity College di Dublino.

Maria Grazia Mattei

Critico d’arte, giornalista ed esperta di nuove tecnologie della comunicazione. Ha creato e dirige Meet The Media Guru e MGM Digital Communication.

Stefania Quaini
Co‐fondatore di The Hub, una rete internazionale di spazi dove imprenditori sociali, creativi e professionisti possono coltivare idee innovative e individuare opportunità di mercato.

modera Alessia Maccaferri
Nova24, Il Sole24Ore

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Il film ” I giorni della vendemmia” a Venezia

Per una volta utilizzo questo spazio per soddisfare una richiesta diretta che mi è arrivata via email. L’iniziativa mi sembra interessante pertanto ho deciso di pubblicarla qui.

Riporto testualmente la richiesta che ho ricevuto:

 

Buonasera,

sono Vanessa della Ierà di Reggio Emilia, casa produttrice del film indipendente  ” I giorni della vendemmia” diretto da Marco Righi.

Il film, fatto da giovani, senza contributi pubblici, approderà al multisala Giorgione di Venezia il 5 e 6 Giugno 2012. Per la promozione, ci affidiamo all’appoggio di associazioni, enti e chiunque si sensibile a realtà culturali indipendenti. 
  Ti sto contattando perché ho visto il tuo blog e anche se ti occupi principalmente di architettura e monumenti, proponi un’altra Venezia e noi allo stesso modo proponiamo un altro cinema,

   quindi ho pensato che potresti essere interessato ad aiutarci a veicolare la notizia dell’uscita del nostro film a Venezia.

   
   Qui sotto troverai le informazioni riguardanti l’evento.

 

Martedì 5 Giugno 2012 Il regista e la produttrice incontrano il pubblico veneziano dopo la proiezione delle 19.30 al Multisala Giorgione Movie d’Essai 

Modera l’incontro il professor Enrico Palandri.

In corsa per il Globo d’Oro 2012, il prestigioso riconoscimento assegnato dalla stampa estera in Italia, I giorni della vendemmia opera prima di Marco Righi, arriva il 5 Giugno al multisala Giorgione, dopo essere stata applaudita in 22 festival internazionali, aver riempito per oltre un mese le sale dell’Emilia Romagna e aver riscosso consensi a Vicenza e Catania.

Ispirato alla la figura dello scrittore correggese Pier Vittorio Tondelli, con una citazione da “Altri Libertini” ad aprire la pellicola, e ambientato nella provincia rurale emiliana dei primi anni ’80, il film racconta l’educazione sentimentale dell’adolescente Elia (Marco D’Agostin), che vive insieme a un padre (Maurizio Tabani) con una forte inclinazione ideologica al marxismo, una madre molto cattolica, l’anziana nonna e un fratello maggiore Samuele (Gian Marco Tavani), sempre in giro per l’Europa, ex settantasettino ora giornalista musicale.

Prodotto da Ierà di Simona Malagoli, senza alcun finanziamento pubblico, con una troupe tecnica di giovani e talentuosi professionisti italiani – età media 26 anni, I giorni della vendemmia è la dimostrazione di come sia possibile realizzare un prodotto indipendente e low budget, ma di qualità. Qualità che gli è valsa il riconoscimento dell’Interesse Culturale Nazionale da parte del MIBAC.

La pellicola è impreziosita dalla splendida fotografia – Miglior Cinematografia all’11°Milano International Film Awards – di Alessio Valori (a.i.c.) e dalle musiche originali di Roberto Rabitti.

Per informazioni e aggiornamenti sulle prossime uscite consultare: www.igiornidellavendemmia.it; www.facebook.com/igiornidellavendemmia.

ORARI PROGRAMMAZIONE MULTISALA GIORGIONE MOVIE D’ESSAI

MARTEDì 5 E MERCOLEDI’ 6 GIUGNO ORE: 17.45/19.30/21.15




Se puoi aiutarci a promuovere l’evento, magari postando queste informazioni sull’evento sul tuo blog, ci sarebbe di grande aiuto.
Cordiali saluti,

Vanessa
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Il tempio di Osiride svelato a Venezia

Mostra Egitto a VeneziaPresso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia si terrà una mostra di rilievo straordinario:  “Il Tempio di Osiride svelato – L’Antico Egitto nell’Osireion di Abydos”.
Dal 2 giugno sarà infatti possibile ammirare la ricostruzione  della “stanza del sarcofago” del tempio di Abydos, con il soffitto raffigurante la Dea Nut e un complesso sistema astronomico. Il tempio di Abydos si trova a circa 500 km a sud del Cairo. Le sue pareti sono fitte di straordinari e incredibili disegni che raffigurano scene di vita quotidiana, sociale e religiosa dell’antico Egitto.
Nella riproduzione veneziana sono stati realizzati i vari rilievi rispettando i criteri filologici e archeologici dell’epoca, che testimoniano della complessità della società egiziana.
La ricostruzione del tempio è stata possibile grazie alle fotografie di Paolo Renier, ideatore della mostra, organizzata dall’associazione Friends Of Abydos e realizzata con il patrocinio dell’Assessorato alle Attività Culturali, della Regione Veneto, dell’Università Ca’ Foscari.
L’esposizione è completata da un sarcofago proveniente dal Museo Egizio di Firenze, assieme ad un’altra ventina di pezzi originali.
La mostra si chiuderà il 21 ottobre 2012. Durante i mesi di apertura sono previste conferenze e incontri aperti al pubblico tenuti da egittologi ed archeologi di fama internazionale.

Scuola Grande di San Giovanni Evangelista
San Polo 2454 – Venezia
dal 2 giugno al 21 ottobre
apertura dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 19
dal martedì alla domenica

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Venezia – Helsinki : un progetto culturale

World Design Capital Helsinki 2012

Prende il via con la partecipazione ufficiale a Helsinki World Design Capital 2012 il progetto di collaborazione culturale Venezia – Helsinki.

 

L’idea nasce dall’incontro di alcuni operatori, designers, artisti e creativi veneziani e finlandesi che si sono conosciuti in occasione delle Biennali d’Arti visive e di Architettura negli ultimi anni frequentando il Padiglione dei Paesi nordici e del Padiglione Aalto della Finlandia nella sede ai Giardini di Castello.

Quello che all’inizio era un semplice e libero scambio di idee, informazioni e competenze si è trasformato nel tempo in un vero e proprio progetto internazionale di cooperazione e scambio culturale pensato come luogo aperto di sperimentazione di nuove forme e modalità di intersezione di idee, riflessione, elaborazione ed attuazione progettuale e che si muove sulle linee di politica culturale promosse dalla Comunità europea volte a favorire e promuovere la libera circolazione delle diversità culturali, delle opere e delle professioni ad esse collegate.

E’ un progetto in progress, un’eco tra due realtà urbane che si somigliano nell’acqua e (si) riflettono nella natura e con essa interagiscono in equilibri continui di natura ed artificio, con l’obiettivo di creare un legame durevole e multidisciplinare, un twinning project generato dalle capacità e potenzialità presenti ed attive nel tessuto culturale e sociale delle due città.

 

L’invito ufficiale a partecipare a Helsinki World Design Capital 2012, manifestazione internazionale di grande prestigio, rappresenta il primo importante riconoscimento di questo progetto che vedrà impegnati artisti, designers e artigiani legati alle associazioni culturali veneziane Spiazzi, Spiazziverdi e Artisti e Artigiani Associati di Cosma e Damiano con il coordinamento di Cecilia Foresi.

Il programma della loro partecipazione in Finlandia prevede:

 

25 – 26 – 27 maggio:

MANOS: ormai consolidata rassegna di design auto-prodotto esporta molti designers veneziani, aprendoli al confronto con un pubblico abituato all’ottimo design.

A cura di Raffaella Brunzin e Gaetano Di Gregorio – Spiazzi

 

29 maggio:

Creative City Gardens: la prassi veneziana di invadere calli e piccole corti con piante e vasi sarà riproposta nella piazza tra i musei di Architettura e di Design, intorno al Wooden Pavilion, tracciando con i bambini di Helsinki il disegno di un giardino-orto ideale, dove si potrà coltivare, ma anche imparare, cucinare, passare del tempo insieme, come del resto avviene nell’orto curato dal gruppo Spiazziverdi alle Zitelle.

A cura di Michele Savorgnano e Gaetano Di Gregorio – Spiazzi

con la collaborazione del Prof. Riccardo Varini

 

30 maggio:

Conferenza sulle trasformazioni urbane dell’isola della Giudecca: Il contributo della città passa attraverso il racconto dello sviluppo urbano dell’isola della Giudecca, l’unico posto di Venezia interessato da grandi trasformazioni e forse, ancora, in continuo cambiamento, a dimostrazione che Venezia è una città viva e in evoluzione, nell’ambito di una conferenza sul tema delle città d’acqua.

A cura di Michele Savorgnano e Gaetano Di Gregorio – Spiazzi

 

31 maggio:

The Unexpected Lace: dalla maestria di Burano, fili e nodi eseguiti direttamente con le mani da bambini e anziani, formeranno un grande merletto collettivo, che insegna la bellezza del lavoro manuale ed il valore di realizzarlo insieme.

A cura di Paola Bonardo e Raffaella Brunzin – Spiazzi

 

 

 

Si preannuncia il secondo scambio con l’arrivo dei partners Finlandesi a Venezia in concomitanza della 13° Mostra Internazionale di Architettura a Venezia il cui tema, Common Ground, interpreta felicemente lo spirito di questo progetto.

 

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L’intrigante viaggio delle Malvasie

Rassegna e degustazione di Malvasie a VeneziaLunedì 14 maggio 2012, presso la Serra dei Giardini della Biennale di Venezia, si terrà un interessante evento incentrato sul celebre vino Malvasia.

Vino di origine greca (da Monemvassìa, città greca della Morea, nel Peloponneso), veniva importato dai mercanti veneziani già in epoca alto-medievale.

Il vino Malvasia era infatti alquanto apprezzato nella Serenissima e veniva classificato come dolce, tonda o garba (aspra), e spesso veniva addolcita o speziata. Dagli Archivi di Stato sappiamo che i membri del Maggior Consiglio usavano intingere dei biscotti nella Malvasia, nelle pause tra una riunione e l’altra. La Malvasia veniva inoltre usata nella celebrazione della Messa per il rito del sacrificio.

L’occasione di ripercorrerne la storia e al contempo gustarne le varie sfumature è senz’altro ghiotta.

Appuntamento quindi dalle 11,00 alle 19,00 per un viaggio tra Storie, rassegna e degustazione di Malvasie di diversi biotipi accompagnate da piatti della tradizione veneziana.

Organizzato dall’Associazione dei Ristoranti della Buona Accoglienza di Venezia

in collaborazione con Fondazione Ligabue, Slow Food
Con il patrocinio di Comune di Venezia – Assessorato alle Attività Culturali

Segnalato dall’Associazione Laguna nel bicchiere

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Itinerario teatrale: cortigiane e libertinaggio a Venezia

Itinerario teatrale: cortigiane e libertinaggio a Venezia

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Tour fotografico a Venezia

Riva degli Schiavoni con gondoleL’Altra Venezia è lieta di annunciare l’inserimento di un nuovo percorso tematico: Tour fotografico a Venezia.

Questo tour prevede un itinerario specificamente costruito intorno ad un breve workshop fotografico in compagnia di Nicolò Gemin, celebre fotografo veneziano che ha lavorato con alcune tra le più importanti riviste internazionali di moda e reportage.
Lungo il percorso si avrà dunque la possibilità di sperimentare, sotto la guida attenta di Nicolò, tecniche fotografiche, punti di ripresa classici o alternativi, materiali e luci, nonché di discutere di fotografia in senso più ampio. Non è  richiesto nessun particolare livello di conoscenza, Nicolò adatterà il corso al livello dei partecipanti.
In aggiunta a Nicolò, i clienti saranno accompagnati da un profondo conoscitore della città che potrà descrivere i luoghi attraversati, raccontandone la storia nascosta e portando quindi alla luce significati e valori che potranno aiutare ad interpretare fotograficamente i soggetti scelti.
Un modo nuovo quindi per visitare e conoscere una Venezia lontano dal turismo di massa e al contempo imparare o migliorare le proprie conoscenze fotografiche. Un’esperienza a tutto tondo in una delle città più belle del mondo!

Canale di Venezia con gondola

 

 

 

 

 

Per informazioni e prenotazioni: info@laltravenezia.it

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Metafisica dello Spritz

Spritz a VeneziaSarebbe bello se nel prossimo set di 007, James Bond chiedesse con voce strascicata “My spritz, please”!
E invece lo spritz, aperitivo elegante e di origini asburgiche, fatto visceralmente proprio dai Veneziani quasi a emblema della città, non compare nemmeno in un libro culto per post-dandy, dal titolo emblematico di Mondo exotica.
Al limite, riferimenti allo spritz si possono forse trovare in qualche testo dei Pitura Freska, ma in questo caso la sua pronuncia si orienterebbe su uno spriss, con inflessione tipicamente lagunare.
Mi piacerebbe sapere se Gabriele D’Annunzio, durante i suoi soggiorni a Venezia, sia mai incappato nella fluida e austro-veneziana bevanda, ma nei suoi carteggi, anche nei più frivoli, non ve n’è cenno. Forse il Vate era troppo preso dalle sue Muse: la Marchesa Casati, Luisa Baccara, Eleonora Duse.
Certo nei taccuini di Paul Morand, uno dei tanti viaggiatori invaghitisi di Venezia, troviamo riferimenti a un mitico e misterioso punch all’alchermes, bevanda rituale continuamente menzionata in libri ormai introvabili come Ore. L’Altana, Schizzi veneziani, testi sacri per la folta comunità francese installatasi a Venezia nel primo Novecento e composta da “uomini senza molta fiducia in se stessi, dandy e miti subito rallegrati o disperati. Per le donne avevano sofferto. Erano fieri, fini sino a spezzarsi, con nervi in vetro filato di Murano, rifugiati nella città-rifugio per eccellenza”.
Recentemente mi è stata chiesta, appunto per uno spritz, una cifra alquanto esagerata, giustificata, a detta del gestore, dal fatto che lo spritz era stato annoverato come cocktail… Al di là del fatto che mi guarderò bene dal consigliare ai miei clienti di recarsi in quel locale, resta lo stupore per il continuo riproporsi sulla scena del ristoro veneziano di figuri il cui solo scopo è far soldi senza alcuno scrupolo.
In ogni caso, oggi come oggi, lo spritz resta un aperitivo elegante che non si beve solo a Venezia, ma un po’ dappertutto. La sua ricetta infatti è stata ormai divulgata nel corso di questi anni in giro per il mondo: da Asolo a Bordighera, da Roma a Milano, da Ibiza a Tangeri, da Londra e New York.
Sarà forse capitato anche a voi di chiedere in una qualche località remota uno spritz e di essere accolti da un’espressione interrogativa o da un’altra sollecita e arguta di chi facendo ampi cenni d’assenso vi riempiva un bicchiere di una strana mescolanza di liquidi imprecisati.
E’ il tramonto che rende i Veneziani così nostalgici in terra straniera, e la terra straniera per i Veneziani resta sempre “l’altrove“. Capita così che, in maniera del tutto naturale, si inizi a canticchiare Viva Venezia, viva San Marco, viva le glorie del nostro leon e nello stesso tempo si avverta in modo inequivocabile la mancanza del proprio spritz, quello cioè del proprio bar, e dovunque ci si possa trovare in quel momento, questo solo pensiero basterà a far sentire meglio (anche se a bocca asciutta).
Ma c’è anche l’irrequietezza del bevitore dello spriss.
Una prima domanda sorge spontanea: se in un locale fanno un ottimo spritz ma il barman è scortese e maleducato, vale la pena tornarci?
La risposta del bevitore, che è un “no” inequivocabile, parte dal presupposto che l’aperitivo debba essere centellinato in un ambiente positivo, simpatico e in compagnia gradevole. La figura del barman è fondamentale. Egli è figura carismatica, sciamano, confessore e rassicurante punto di riferimento. La letteratura e la cinematografia ne hanno sempre messo in luce il ruolo socio-antropologico. Da Casablanca a 10, il barman è presenza costante, riservata e senza volto.
Ma come si centellina lo spritz? Anche in questo caso la risposta è immediata e chiara: lo si centellina in piedi e appoggiandosi in maniera languida sulla gamba sinistra o destra a seconda del caso e orientando il busto verso l’eventuale interlocutore. In alcune occasioni ci si può appoggiare con il gomito al bancone, a patto che questo sia largo e sgombro (mai infastidire gli altri bevitori!)
E cruccio dei crucci, interrogativo degli interrogativi: quali percentuali alchemiche possono dirsi perfette per un bevitore di spritz?
Anche in questo caso, dopo un lungo periodo di studio e di apprendimento iniziatico, si può pervenire ad una formula magica atta a far sì che la splendida bevanda possa dare il meglio di sé:
50% di Bitter Campari, Select o Aperol, a scelta.
20% di vino bianco fresco e secco.
30% di Seltz.
Una fettina di limone o di arancia, appena tagliata.
Non più di due cubetti di ghiaccio nel bicchiere che dovrà essere largo, di vetro spesso e ben impugnabile. Durante il centellimento, infatti, si possono fare lunghe e proficue conversazioni.
Qualcuno potrà obiettare che le percentuali sopra riportate sembrano più la ricetta di una bomba che di un aperitivo, e la risposta del bevitore non può che concordare con tale osservazione! Lo spritz infatti deve essere avviluppante come un serpente, profumato, alcolico, vellutato, colorato, pieno e pericoloso, dando così il suo tocco rituale e la propria benedizione alla fine della giornata.

(Jacopo Terenzio)

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